Itsme: la scommessa ‘dei professori’ per un desktop “Made in Italy”
PmiNei giorni scorsi in occasione dell’Innovation Forum di Idc è stata presentata una singolare iniziativa italiana per rivoluzionare il desktop computing. Il suo nome è Itsme (traduzione: ‘sono io’) e ha già raccolto finanziamenti su un inedito progetto di ‘workstation open source’ che promette di rendere più facile la vita agli utenti nella gestione di dati e applicazioni.
Per approndire Giorgio De Michelis - fondatore di Itsme e professore di informatica teorica e sistemi informativi all’università di Milano Bicocca - fa un’analisi impietosa dei sistemi attuali. “Sono il frutto di una cristallizzazione e riproposizione di una metafora (quella della scrivania, ndr) che ha fatto il suo tempo. Ci sono troppi oggetti da gestire e l’utente perde continuamente tempo a ricercare e-mail o altri documenti”.
La soluzione è semplice: “Ciascuno di noi vive differenti storie - spiega De Michelis -, ognuna con differenti interlocutori, fonti informative, documenti, link Web, ecc. Il sistema Itsme crea per ciascuna di esse una ‘venue’ che contiene solo ciò che serve e unifica i mondi, oggi indipendenti, della workstation, dell’e-mail e del browser”.
Un cambiamento che ha implicazioni non banali. “Una volta ‘fatta’ la macchina, e iniziata la diffusione, occorrerà ripensare alle applicazioni”. Nella logica di Itsme, infatti, non ha senso usare un word processor che funzioni allo stesso modo per scrivere una lettera al commercialista o per una relazione accademica!
A chi gli chiede se non è velleitario pensare di cambiare 25 anni di sviluppo desktop pc made in Usa, De Michelis risponde che era necessario provarci, che ci sono eccellenze ‘nascoste’ nell’università italiana e opportunità dall’impiego dei nuovi metodi partecipativi Web 2.0. Metodi per creare community, sostegno e collaborazione al progetto a livello internazionale.
Benché Itsme impiegherà tecnologie open, come Linux, ha alla base un progetto imprenditoriale ‘profit’, con un team di progettisti e un comitato tecnico-scientifico in cui spiccano personalità nel campo accademico e del design (Alfonso Fuggetta, Roberto Polillo e Marco Susani). A presiedere l’advisory board è stato chiamato Eleserino Piol, pioniere del venture capital italiano.
Il lato dolente del progetto è che, al momento, non c’è nulla di concreto. Itsme prevede di mettere a punto i piani di sviluppo entro aprile (sono previsti almeno 3 anni di lavoro per la realizzazione del front-end). Entro luglio sarà comunque attivo un ‘dimostratore’ in rete della futura workstation per raccogliere i primi feedback dagli utenti.





Ancora nessun commento.