Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft

La nuvola di Google porta il CRM alle aziende

albany microsoft produttività

Scritto da Giuseppe M. Goglio

Sembra sempre più spostarsi in direzione dell’online anche l’ambito della applicazioni, e non solo a livello di singolo utente. Nonostante il successo riscontrato da iniziative come Google Docs al momento risulti inferiore alle attese, dal mercato arrivano segnali importanti che questa strada è ancora tutta da scoprire.

Per approndire

È di pochi giorni fa infatti, la notizia riportata sul sito americano ZDnet dell’avvio da parte di Microsoft del progetto Albany, in pratica una proposta pensata per  combinare un modulo per la sicurezza (OneCare) con uno per la produttività individuale (la versione base di Office) e con strumenti di collaborazione (Live Workspace). Tutto ciò che, messo insieme, ha le carte in regola per diventare un’alternativa concreta all’offerta Google. E il fatto che Microsoft al riguardo non abbia rilasciato alcun commento è una ragione in più per ritenere fondata l’ipotesi.

Prima ancora però che la casa di Redmond presenti la risposta a Google, quest’ultima appare intenzionata a non perdere tempo e trovare i partner ideali a evolvere la propria offerta. Ma non seguendo una politica di acquisizioni, bensì individuando applicazioni in grado di essere rese disponibili attraverso quella che sempre più spesso viene presentata come la gestione delle applicazioni nella ‘nuvola’ della Rete e rivolta al mondo aziendale.

Sulla base del rinnovato accordo con Salesforce.com che prosegue la collaborazione avviata lo scorso anno, la relativa applicazione di CRM Salesforce for Google Apps intende offrire la possibilità di comunicare e collaborare eliminando la necessità di hardware o software da scaricare e installare o in fase di manutenzione. Inoltre, rivolgendosi direttamente agli sviluppatori, l’applicazione online può contare sia sulla piattaforma Force.com sia delle APl aperte di Google.

Dopo i limitati favori riscossi dalla distribuzione di applicazioni in modalità ASP (Application Service Provider), da qualche tempo il modello remoto sembra aver ritrovato vigore nella rinnovata denominazione di SaaS (Software as a Service), grazie anche alla spinta importante di Google, diretta da una parte all’utenza finale, con i vari Gmail o Google Docs, e dall’altra con la ricerca mirata di soluzioni aziendali idonee a trarre benefici dal concetto di cloud computing: già lo scorso anno la collaborazione tra Saleforce.com e Big G aveva portato al rilascio di Salesforce Group Edition featuring Google AdWords, strumento che racchiude gli elementi del ciclo di vita dei clienti.

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login