Su Yahoo!, Microsoft non starà a guardare
Messa da parte, almeno per il momento, la vicenda Yahoo!, per Microsoft si prospetta un periodo caratterizzato da una relativa incertezza, per quanto riguarda le strategia online della software house e, soprattutto, per quanto riguarda il mercato della pubblicità.
Di fronte alla concorrenza sempre più agguerrita di Google, Microsoft infatti si trova a dover recuperare terreno nei confronti del motore di ricerca, in modo da garantirsi la competitività futura in uno scenario dove sembra lecito attendersi un importante crescita di applicazioni gestite direttamente sulla Rete, nello stile di Google Apps, e le relative entrate legate in misura maggiore alle inserzioni pubblicitarie rispetto alla vendita di licenze.
Per approfondire Alcuni analisti del settore a livello mondiale hanno espresso al riguardo le proprie conclusioni. Ora che sembra difficile che Microsoft possa competere con Google sulla base del proprio motore di ricerca, da più parti ci si chiede quale sarà la prossima mossa della casa di Redmond.
Secondo Forrester Research, alla base di tutto, c’è la necessità di ridefinire le regole del gioco. Affrontare la sfida sul semplice piano del business legato ai motori di ricerca, sottolinea la società, non significa altro che fare il gioco di Google. Una prima mossa, suggerisce Forrester, potrebbe essere quella di integrare la meglio nei propri servizi il network di advertising recentemente acquisito con aQuantive. L’ideale sarebbe combinare tali funzionalità con l’enorme patrimonio in possesso di Microsoft rappresentato dal database relativo alla comunità MSN.
Una prima mossa in questa direzione Microsoft sembra averla già fatta, offrendo ai propri utenti la possibilità di integrazione dei contatti degli utenti Hotmail con Facebook, guarda caso proprio la società sulla quale corrono voci di un interessamento dopo il mancato buon fine del tentativo di acquisizione di Yahoo!.
Nonostante le dichiarazioni di facciata però, c’è chi non esclude che la chiusura della trattativa per l’acquisizione possa aprire la strada a una forma di accordo, sulla base di presupposti più paritetici. Secondo gli analisti di Kirkland, l’obiettivo di Microsoft era e resta una piattaforma in grado di conquistare una posizione nel mercato della pubblicità e per questa ragione non è da escludere un accordo limitato a queste funzionalità.
Un’altra ipotesi è quella avanzata da un portavoce del motore di ricerca cinese Baidu, sconosciuto ai più ma che secondo dati propri risulta detentore di una quota pari al 10% del mercato delle ricerche online. Dall’alto di queste cifre acquista credibilità l’ipotesi di un crescente interesse di Microsoft nei confronti di AOL, la più grande piattaforma di advertising negli USA, la cui solidità è confermata dalla intenzioni di Time Warner di renderla realtà indipendente.
In ogni caso, appare certo che la società guidata da Steve Ballmer non resterà alla finestra ancora a lungo. Pur se poco abituata a vedersi chiudere la porta in faccia come successo con Yahoo!, c’è da scommettere che non rinuncerà alle proprie ambizioni online. Anche in mancanza della possibilità di traslare le applicazioni Yahoo! nella propria realtà infatti, secondo Forrester, manterrà elevata l’attenzione sull’offerta di Software-as-a-service facendo affidamento sulle proprie potenzialità. Attendendo eventualmente che la storia faccia il suo corso. Se nei prossimi mesi i risultati trimestrali di Yahoo! dovessero continuare a rivelarsi deboli, allora per il motore di ricerca si prospetterebbe un cambio dirigenziale più aperto all’ipotesi Microsoft.





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