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La teleconferenza di Cisco si avvicina alle esigenze delle realtà italiane

cisco telecamere

Scritto da Giuseppe M. Goglio

Presentata ufficialmente al pubblico delle aziende italiane lo scorso inverno in occasione di Cisco Expo, la soluzione di Telepresence rappresenta per l’azienda una delle principali scommesse per il futuro. La prima versione però per quanto suggestiva e innovativa aveva rilasciato subito l’idea di un prodotto destinato a un numero di utenti decisamente limitato, soprattutto in Italia. Requisiti tecnici, organizzativi e costi infatti, ne hanno fatto finora una proposta a uso principale delle aziende medio-grandi, e per giunta secondo i canoni statunitensi.

Per affrontare con maggiori possibilità di successo i numeri del mercato italiano, serviva un’offerta calibrata sulle esigenze e le potenzialità di aziende con dimensione decisamente inferiori ed è proprio questo uno degli obiettivi che Cisco si pone con il lancio di almeno una delle due nuove versioni, probabilmente meno suggestiva di schermi a grandezza naturale e audio avvolgente, ma certamente più concreta e destinata destinato all’uso personale negli uffici, piuttosto che a un’aula per la formazione o incontri fra gruppi di lavoro.

TelePresence System 500 e TelePresence System 3200, che vanno ad aggiungersi  alle pre-esistenti soluzioni Cisco TPS 1000 e 3000. Il primo, più vicino alle realtà nostrane è costituito da un display da 37 pollici, una telecamera e un set di microfono, casse e fonti di illuminazione; il tutto, assicura l’azienda “progettato per poter essere disposto su una scrivania, montato a muro oppure su una base da posizionare in un ufficio, creando così una delle prime soluzioni per usare la telepresenza a livello individuale”. Negli USA (in Italia la società non rilascia un prezzo ufficiale), il sistema è proposto alla cifra di  33.900 dollari. TelePresence System 3200 invece rappresenta l’evoluzione della versione 3000 (che prevede sei partecipanti per ogni sala) triplicando la capacità di accoglienza ed estendendo il tavolo virtuale con una seconda fila di posti. Una soluzione quindi di livello decisamente superiore, anche in virtù dei 340mila dollari necessari all’acquisto, pensata per le sedi centrali delle aziende o per grandi filiali regionali.

Per una soluzione di questa portata però, come sottolinea Gartner, è importante prestare molta attenzione non solo al costo di acquisto, ma anche alle spese di esercizio. Le caratteristiche tecnologiche di Telepresence infatti sono tali da richiedere una connettività ai massimi livelli, sia per quanto riguarda il servizio concordato con il provider ma anche per quanto riguarda la LAN, dove l’analista non esclude che molte aziende possano riscontrare la necessità di un aggiornamento. Che in fondo non sarebbe altro che uno degli abituali obiettivi di Cisco, vale a dire proporre nuove soluzioni più esigenti dal punto di vista della connettività e indurre quindi i clienti a intervenire sulle infrastrutture, proprio dove la società californiana tiene le redini del mercato.

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