Una nuova versione per KDE, il bello di Linux (e non solo)
Inizia la lunga transizione da KDE 3 a KDE 4 grazie alla versione 4.1 beta, che regalerà entro qualche mese all’ambiente grafico per Unix/Linux stabilità e miglioramenti vari
Entra in beta la versione 4.1 di K Desktop Environment, meglio noto come KDE, che con Gnome si divide i favori degli utenti di Linux in tema di ambienti grafici.
Non si tratta dell’ennesima versione di sviluppo di un ambiente che negli anni ha guadagnato funzioni e complessità, quanto di un preciso messaggio lanciato dagli sviluppatori: quando la 4.1 sarà definitiva, manderà in pensione l’attuale major release di KDE, che ha debuttato nel 2002 e che - dopo uno sviluppo molto intenso negli anni successivi - è approdato all’attuale ramo 3.5 sul finire del 2005.
In quest’ultimo biennio i programmatori di KDE si sono concentrati su modifiche incrementali; se la release 3.5 è quanto mai matura e stabile, il debutto della versione 4.0, risalente a gennaio, è stato abbastanza travagliato. La prima versione del nuovo ramo è stata una sorta di debug su ampia scala effettuato direttamente dagli utenti (anche se l’attuale 4.0.4 è certo più fruibile di prima); per la 4.1 gli sviluppatori, oltre a una migliore stabilità, promettono “funzionalità e configurabilità del desktop, il debutto della suite Personal Information Management [Kontact, già presente sulla 3.5, ndR] e di molte altre applicazioni, alcune nuove e altre mutuate da KDE 3”.
Per quanto concene l’interfaccia utente, i menu, i pannelli e il desktop sono controllati da un sistema chiamato Plasma che ora presenta pannelli multipli e ridimensionabili; lo strumento di lancio delle applicazioni, Kickoff, è stato “ripulito adottando un nuovo look e varie ottimizzazioni, con un menu chiamato ‘Esegui’ che permette agli utenti smaliziati di lanciare applicazioni, aprire documenti e navigare sul Web in maniera più rapida”. La novità più evidente dal punto di vista grafico è rappresentata dall‘effetto-tremolio che è possibile applicare alle finestre.
Oltre al già citato Kontact, che si arricchisce di alcuni componenti supplementari con l’approdo a KDE 4, altri miglioramenti riguardano il file manager-browser Web Konqueror, il debutto del riproduttore multimediale Dragon Player, un restyling del riproduttore di CD e una nuova applet per la stampa. Oltre a questo, Zeroconf, lo strumento di configurazione di rete, è collegato in maniera più razionale (e invasiva) alle applicazioni che richiedano un accesso remoto.
Per quanto riguarda la disponibilità, KDE 4.1 beta 1 è già disponibile sotto forma di sorgenti e binari precompilati per molte distribuzioni Linux (e diverse declinazioni di Unix), così come per Mac OS X e Windows; il debutto della versione stabile è previsto per fine luglio. E’ prevedibile che i meccanismi d’aggiornamento delle distribuzioni più diffuse porteranno KDE 4.1 sul desktop a partire dalla fine dell’estate in maniera automatica.





Ancora nessun commento.