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LinkedIn: “Il nostro social network vale un miliardo di dollari”

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Scritto da Guido Sintoni

Un nuovo fund raising porta nelle casse di LinkedIn 53 milioni di dollari, sufficienti a portare la valutazione complessiva oltre il miliardo di dollari. O no?

Una nuova raccolta di fondi frutta a LinkedIn, il servizio di social networking che ha lo scopo di mettere in contatto i propri iscritti al fine di creare opportunità professionali, 53 milioni di dollari: il risultato non fa che alimentare le aspettative nei confronti di una rete che a marzo 2008 contava più di 20 milioni di utenti in tutto il mondo e che, dichiaratamente, sta crescendo al tasso di un milione di nuovi iscritti al mese.

Ne ha dato notizia il CEO Dan Nye sul proprio blog: “LinkedIn ha raccolto ulteriori fondi […] I nuovi investitori sono Bain Capital Ventures, Sequoia Capital, Greylock Partners e Bessemer Ventures“, che portano nelle casse 53 milioni di dollari”. LinkedIn aveva fino ad oggi raccolto 27 milioni di dollari da vari investitori, principalmente venture capital: per Nye, “si tratta di un evidente segno di fiducia nel nostro modello di business e nella nostra strategia di crescita a lungo termine”. L’azienda è in profitto dal 2006 (vendendo pubblicità online e facendo pagare gli utenti per servizi supplementari) e ora vale “qualcosa più di un miliardo di dollari”.

La valutazione di LinkedIn è eclatante, ed è espressa da chi è parte in causa; ma non può essere liquidata a priori come una boutade da new economy. Piuttosto, è l’ulteriore riprova che l’aspetto sociale del Web può essere declinato con successo con il mondo del lavoro: se MySpace e Facebook sono di taglio consumer, e si focalizzano sui contatti con gli amici e la condivisione di foto, video ed elementi personali, LinkedIn si rivolge a professionisti. E lo fa capire dal primo acchito: il suo aspetto grafico è essenziale, quasi spartano, noioso per i detrattori ed efficace per i sostenitori.

Il nuovo eldorado si chiama social network? Probabilmente sì. MySpace è stata acquistata da News Corporation nel 2005 per poco più di 500 milioni di dollari; quest’anno AOL ha acquistato Bebo per 850 milioni di dollari. Ma la valutazione che desta più scalpore è quella di Facebook: nel 2007 Microsoft ha pagato 240 milioni per rilevarne l’ 1,6% di azioni. Calcolatrice alla mano, il valore di Facebook è di 15 miliardi di dollari.

Su queste basi, il miliardo di dollari di LinkedIn può essere un giusto prezzo. E il nodo legato al modello di business dei social network - vivere vendendo banner pubblicitari - non può che avere una duplice chiave di lettura: la prima è che il mercato dell’ online advertising è il vero jolly dell’economia che verrà, e la seconda è che un modello basato su una sola fonte di profitto può essere rischioso più della media. Ma anche qui LinkedIn rassicura: “Abbiamo almeno tre modelli di business”. Insomma, ora l’obiettivo è crescere guardando oltre le venture capital.

Commenti   (Inserisci un commento)

1 miliardo di dollari... Boh. Sarà. Però io uso Linkedin abbastanza spesso. E di pubblicità ne vedo pochina. Poi magari è colpa mia che non sono pratico e non la vedo anche se c'è. Però in questo momento non noto niente che sembri advertising, ad esclusione di qualche minuscolo backlink e un grande banner in cui... si pubblicizza l'acquisto di advertising su Linkedin stesso! Ma forse è colpa mia, di marketing non capisco molto, e loro riusciranno davvero a intascare un miliardo di dollari. Auguri a loro e al gonzo che li comprerà.

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