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Hyper-V: la virtualizzazione secondo Microsoft

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Scritto da Piero Todorovich

A quattro mesi dal rilascio di Windows Server 2008, Microsoft ha messo a punto il promesso strumento di virtualizzazione e ottimizzazione dei server

La virtualizzazione non è una novità per chi gestisce server in grandi siti aziendali e deve renderli il più possibile efficienti e gestibili. Lo è invece per Microsoft, che tenterà di riguadagnare terreno in un’area di mercato oggi dominata da VMware e assolutamente strategica per ridare centralità al sistema operativo. Con la virtualizzazione, Windows ha subito di più la pressione competitiva di Linux ed è stato relegato a job di qualche partizione virtuale. 

Hyper-v è offerto da Microsoft gratuitamente come componente aggiuntivo di Windows Server 2008. Promette buona stabilità anche grazie all’ampio programma di beta testing che ha visto 1,5 milioni di copie scaricate negli scorsi mesi. Benché la criticità delle applicazioni aziendali suggerisca cautela, Hyper-V viene giudicato dagli analisti un’opzione interessante per le realtà SMB che, per vari motivi, non hanno ancora adottato la virtualizzazione.

Oltre all’elevata affidabilità, Microsoft promette scalabilità, elevate prestazioni e facilità d’integrazione con le infrastrutture IT esistenti. Non sorprende il fatto che Microsoft ritenga importante l’affinità del virtualizzatore con il sistema operativo Windows e quindi la valorizzazione delle conoscenze già possedute dal personale IT. Attraverso gli strumenti System Center sarebbe inoltre possibile gestire facilmente l’insieme di risorse fisiche e virtuali.

Il compito assegnato da Microsoft a Hyper-V è quello di rendere il data center più agile e dinamico. La virtualizzazione aiuta a usare meglio la potenza hardware disponibile, quindi a ridurre lo spazio occupato dai server, i consumi energetico e gli oneri di gestione, con i relativi costi. Fa da sfondo a questo nuovo sviluppo la strategia Microsoft ‘Dynamic IT‘ per data center capaci di adattarsi alle condizioni di business, allineando le risorse informatiche agli obiettivi strategici.

Microsoft ha diffuso alcuni dati di benchmark realizzati da QLogic sull’ambiente Windows Server 2008 con Hyper-v in applicazioni di archiviazione. Il throughput arriva a 180.000 I/O con un degrado delle prestazioni delle macchine virtuali rispetto a quella fisica pari solo al 10%. Microsoft stessa sta impiegando Hyper-v ‘in produzione’ nel supporto dei servizi MSDN, TechNet e Microsoft.com. Contestualmente con il rilascio di Hyper-V Microsoft ha reso disponibile in beta il tool Microsoft Assessment and Planning Toolkit 3.1 (MAP 3.1) per facilitare la pianificazione e l’utilizzo della virtualizzazione. La versione definitiva è prevista per il mese di luglio.

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