Anche Yahoo strizza l’occhio al cloud computing
La recente riorganizzazione prevede la creazione di un gruppo dedicato al cloud computing e alle infrastrutture. Questo fa supporre l’interesse di Yahoo per i servizi di hosted IT
Mentre le dimissioni di alcuni executive e le proteste degli azionisti non sembrano promettere un tranquillo ritorno al lavoro della società internet del dopo-Microsoft, l’attenzione degli osservatori si è fissata sulla riorganizzazione della scorsa settimana e in particolare sulla creazione di un gruppo dedicato al cloud computing e alle infrastrutture. Secondo alcuni, destinato a sviluppare servizi IT simili a quelli oggi offerti da Amazon, Google o Salesforce.com.
Con la riorganizzazione, Yahoo prevede inoltre il potenziamento delle infrastrutture tecnologiche, la centralizzazione dello sviluppo prodotti e la costituzione di un ‘insights strategy team’, tutte cose che potrebbero mettere meglio in contatto progettisti e tecnici.
Yahoo si attende di migliorare e accelerare le capacità di sviluppo di nuove offerte di servizi ad alto valore, come ha spiegato Jerry Yang, CEO di Yahoo in una dichiarazione. Al CTO di Yahoo Ari Balogh è stato quidni assegnato il compito di unificare e sviluppare l’attuale infrastruttura IT per renderela più adatta alle applicazioni di cloud computing nell’ambito del neocostituito Cloud Computing & Data Infrastructure Group.
Ancora alle prese con i ritorni di fiamma dell’affair Microsoft-Yahoo, alcuni analisti appaiono un po’ scettici sui piani di Yahoo per entrare nel mercato dei servizi IT. Piani peraltro solo accennati e presentati come opportunità in valutazione da parte della società. Il nuovo Gruppo metterà comunque insieme le persone e le risorse - che comprendono anche le attività di supporto del progetto di grid computing open source Hadoop - con lo scopo di migliorare l’infrastruttura di servizio della società internet e, solo secondariamente, progettare nuove offerte.
Secondo gli analisti interpellati dalla testata internazionale Infoworld, non c’è un’unica lettura in chiave business ai cambiamenti introdotti con la riorganizzazione. Più delle nuove opportunità contano per Yahoo l’esigenza di serrare i ranghi e ricreare la motivazione tra i dipendenti. E, aleno sulla carta, le figure scelte apparirebbero adeguate al compito. La creazione di un gruppo centralizzato di sviluppo appare comunque una buona risposta alla provata debolezza dell’azienda internet di creare e rilasciare in proprio prodotti e servizi innovativi, senza quindi ricorrere ad acquisizioni.





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