Conoscenza e condivisione, queste le regole Sap per l’azienda 2.0
Con il lancio di WikiSap, la società si candida a punto di riferimento per il confronto e lo scambio di contenuti su tematiche manageriali
Sentire l’Amministratore delegato di Sap Italia Augusto Abbarchi affermare di essere a capo di un’azienda di estrazione non tecnologica può lasciare decisamente perplessi. A prima vista infatti per una società che è praticamente sinonimo di software gestionale tale accostamento sembrerebbe scontato. Ma proprio il fatto di mettere invece l’innovazione al centro del proprio credo viene presentata come una delle ragioni dei favori ottenuti sinora. “Parliamo di un concetto più ampio, che va oltre la tradizionale ricerca e sviluppo e include invece la sfera legata anche alla cultura – spiega Abbarchi -. Come tale va a toccare la qualità degli individui, quelli che oggi, con le rispettive capacità, devono essere al centro dell’azienda rete”.
La traduzione in pratica di questa visione è WikiSap, una piattaforma attraverso la quale la società intende promuovere la partecipazione in pieno stile Web 2.0 (nel contesto B2B ridefinito come Enterprise 2.0) proprio sul tema dell’innovazione e rivolta ai manager e agli imprenditori italiani al fine di condividere informazioni, esperienze e stimolare la crescita di una community. “L’individuo deve tornare a sentirsi il centro della competenza – sottolinea Abbarchi –, sfruttando anche il fatto che l’automazione ha consentito di recuperare valore che oggi può essere investito maggiormente sulle persone”. Questo però comporta anche ritorni più difficili da calcolare, in quanto legati alla capacità di un individuo di prendere le decisioni. Ma è proprio questo il punto sul quale WikiSap viene in soccorso, offrendo uno strumento in grado di fornire i mezzi adeguati per aiutare a prendere le decisioni. “Grazie ai rapporti con i nostri partner abbiamo la fortuna di essere un osservatore privilegiato del mercato, ma non per questo intendiamo metterci in cattedra - precisa l’Amministratore delegato -; vogliamo invece mettere in comune le esperienze e invitare gli altri a fare altrettanto, nell’intento di costruire una sorta di intelligenza collettiva”.
Attraverso il portale già attivo, chiunque potrà accedere liberamente ai contenuti e, registrandosi, proporre i propri e interagire con gli altri partecipanti. Una formulazione che dal punto di vista Sap si rivelerà particolarmente utile nello scenario italiano composto in grande maggioranza da piccole e medie imprese e, soprattutto nel mezzogiorno dove è più sentito il problema dello scambio di contenuti. “Se riusciremo a far superare la paura di perdere il controllo delle proprie conoscenze – conclude Abbarchi -, ogni azienda che si aprirà all’esperienza esterna sarà in grado di accedere a una risorsa potenzialmente infinita e con costi irrisori rispetto alle potenzialità. Nella mentalità italiana, l’economia 2.0 ha grandi possibilità”. Senza trascurare il fattto che più un’azienda cresce più sente la necessità di puntare su un software gestionale.





Ancora nessun commento.