Centrino 2, nasce la nuova generazione di notebook
A cinque anni di distanza dal lancio della prima tecnologia pensata per contenere i consumi dei portatili, Intel rilascia le nuove specifiche
Iniziata nel marzo di cinque anni fa, l’avventura di Intel Centrino ha introdotto un nuovo modo di concepire la realizzazione dei notebook. Per la prima volta infatti, veniva presentata un’architettura (Cpu, chipset e modulo wireless) concepita su misura per le esigenze di un Pc portatile in modo da ridurne i consumi (o quantomeno adattarli alla disponibilità di energia), il calore prodotto e migliorarne la flessibilità.
A cinque anni di distanza Centrino entra nella seconda generazione. Nonostante in questo periodo siano comunque state apportate piccole modifiche all’architettura di base, per esempio adeguando le specifiche sulla base di nuovi standard wireless, dopo una lunga attesa oggi finalmente la casa di Santa Clara ha tolto i veli sull’ex progetto Montevia.
“Rispetto alla versione precedente, le differenze sostanziali risiedono nella nuova Cpu Core 2 Duo, non compatibile con le precedenti e viceversa – spiega Andrea Toigo, business solution specialist di Intel -, nuovi chipset, con una nuova componente grafica più potente e orientata alle esigenze del mondo consumer e un nuovo modulo wireless, compatibile Wi-Fi a/b/g/n e con Wi-max opzionale”.
Più in dettaglio, come viene sottolineato, Centrino 2 è il frutto di un progetto del tutto nuovo e non di una semplice somma di aggiornamenti. A partire dalla Cpu, il cui consumo è stato ridotto a 800 milliwatt e può di conseguenza utilizzare un sistema di raffreddamento meno ingombrante. Aumenta invece la capacità del front side bus, portata a 1.066 Ghz, con 6 Mbyte di cache di secondo livello.
Per migliorare l’autonomia sono stati invece studiati diversi accorgimenti. Deep Power Down è un nuovo livello per la modalità di basso consumo che assorbe meno risorse. Interessante inoltre la soluzione Dynamic Accleration Technology: un sistema intelligente che all’occorrenza consente di ‘caricare’ tutto il lavoro su un core in modo da ‘spegnere’ l’altro. Le memorie Ddr3 infine permettono un abbattimento dei consumi del 25%.
A livello di chipset, pensando all’utenza consumer, è stata potenziata la componente grafica, con possibilità di supportare una doppia grafica Ati CrossFire. Sul lato business invece, al pieno supporto alla virtualizzazione si affianca Trusted Execution Technology a tutela della sicurezza.
Concepito per confermare le tendenze al rialzo nelle vendite di notebook Centrino 2 non intende però restare estraneo al mondo desktop, soprattutto nel momento in cui i consumi energetici stanno diventando un tema sempre più attuale: “Anche se non è certo il suo obiettivo principale, abbiamo preso in considerazione anche la possibilità di utilizzare Centrino 2 nei desktop – spiega Toigo -. Rispetto a un desktop infatti, l’impiego della nuova architettura può portare a consumi fino a 17 volte inferiori”. Nei prossimi giorni sono attesi i primi modelli sul mercato a utilizzare la nuova architettura.





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