Apple fa causa a Psystar
Cupertino contrattacca in sede legale per fermare la concorrente “sleale” e chiede i danni per le numerose infrazioni a marchi, licenze e copyright
Giunge ad un brusco stop l’avventura dei “cloni Macintosh” offerti dalla Psystar con tanto di sistema operativo e garanzie di compatibilità. Situata in Florida, la Psystar si era fatta notare in aprile con un “Open Computer” composto da hardware simile a quello dei Macintosh ma a un prezzo più basso e in barba a tutte le clausole di licenza di Mac OS X.
Dopo quasi quattro mesi l’azienda di Cupertino è intervenuta in sede legale per interrompere l’offerta che si era arricchita anche di server ed era in aperta concorrenza con numerosi dei suoi prodotti ufficiali.
I documenti della causa, resi disponibili da ZDnet, sono stati depositati il 3 luglio presso la corte distrettuale della California e accusano la Psystar di violare marchi e licenze di Apple oltre che di infrangerne il copyright e di spingere gli acquirenti a fare altrettanto.
Apple, che afferma di “prendere estremamente sul serio i furti di proprietà intellettuale”, dopo un periodo di incertezza sembra aver scelto la linea dura e chiede che la Psystar smetta di proporre i suoi “Open Computer”, ritiri quanto già in circolazione e paghi tutti i danni del caso.





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