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Amd, cambiamenti al vertice per risalire

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Scritto da Guido Sintoni

Lascia il Ceo Hector Ruiz, rimpiazzato da Dirk Mayer. Per rincorrere Intel e risollevarsi finanziariamente, Amd deve puntare su Ati

In un periodo che arride decisamente al rivale storico Intel - che da Centrino in poi non sembra avere sbagliato un colpo - Advanced Micro Devices punta su un cambio di uomini e tecnologia per risalire la china: Amd ha infatti dovuto incassare la settima perdita di fila nei risultati finanziari trimestrali, perdendo nel secondo trimestre 2008 1,19 miliardi di dollari, circa il doppio rispetto all’analogo periodo del 2007 (anche se i ricavi sono proporzionalmente saliti).

Il Chief Executive Officer Hector Ruiz viene rimpiazzato dal President e Chief Operating Officer Dirk Meyer. Ruiz rimarrà comunque come Presidente del CdA dell’azienda di Sunnyvale. Per Amd si tratta della “fase finale di un piano di rinnovamento biennale sviluppato e implementato congiuntamente dal CdA e dal gruppo dirigente”. Lo stesso Ruiz ha accolto il successore come “persona in grado di guidare abilità ed esperienza per guidare l’azienda”, aggiungendo “Lascio l’azienda in ottime mani”.

Il quarantaseienne Meyer ha diretto la divisione dedicata ai microprocessori dal 2001 al 2006, sovraintendendo aree critiche quali ricerca e sviluppo, produzione e marketing; dal 2006 è entrato nel CdA di Amd con la carica di Chief Operation Officer. Toccherà a lui risollevare le sorti dell’azienda, ridefinendo l’offerta, magari facendo leva sull’acquisto di Ati - risalente al 2006 - e partendo dal versante grafico. “La mia priorità più immediata - ha commentato Meyer - è accelerare questa trasformazione”.

Dopo alcuni anni di guagagno continuo su Intel sul fronte consumer e server (e con risultati di estremo interesse in quest’ultimo campo), Amd sembra avere perso il treno delle Cpu di ultima generazione, in grado di diminuire i consumi energetici e di incrementare al contempo le prestazioni. Intel è passata al processo produttivo a 45 nanometri lo scorso anno, mentre Amd dovrebbe approdarvi quest’anno: secondo alcuni analisti il prezzo pagato per Ati - 5,6 miliardi di dollari - si è rivelato più un fardello che un’opportunità per l’azienda, anche se Ruiz punta il dito sui ritardi delle Cpu Opteron e manifesta ottimismo: “Abbiamo risposto alle aspettative, ma in ritardo. Tuttavia, le difficoltà sono alle spalle”.


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