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L’ombra dell’antitrust Ue su Intel

amd antitrust cpu intel ue

Scritto da Guido Sintoni

Il più grande produttore di chip al mondo riceve un’altra notifica di inchiesta e respinge al mittente le accuse di comportamenti scorretti contro il rivale Amd

“Delusi”: così si dicono i vertici di Intel. Che, nonostante gli ultimi risultati finanziari di rilievo, non possono del tutto sorridere a causa di una nuova indagine intrapresa dalla Commissione antitrust dell’Unione Europea.
 
L’atto formale recapitato a Intel - tecnicamente, Statement of Objections - è figlio di un analogo provvedimento risalente a un anno fa, e riguarda sia il rapporto con i produttori di Pc che con i rivenditori: “La Commissione considera a questo punto dell’analisi che tutti i tipi di condotta si sommano tra loro, e sono parte di una unica strategia anticompetitiva mirata a escludere Amd dal mercato o a limitarne l’accesso”.
 
La Commissione sostiene in primo luogo che Intel ha riconosciuto ingenti sconti a un primario rivenditore europeo perché vendesse Pc con i propri processori; in secondo luogo, Intel avrebbe pagato un produttore di Pc per ritardare il lancio della propria linea di prodotto basata su Cpu Amd, e da ultimo avrebbe concesso forti sconti allo stesso produttore per incoraggiare la commercializzazione di notebook Intel only.
 
“Naturalmente siamo delusi che la Commissione abbia deciso di inoltrare un nuovo Statement of Objections” è, come detto, la posizione ufficiale di Intel, che si è riservata di “analizzare in maniera esauriente la documentazione e di rispondervi”, in quanto “fiduciosi che la nostra risposta dimostri l’infondatezza delle accuse”.
 
Ovviamente di tutt’altro avviso Amd, secondo cui “l’azione della Commissione dimostra che le normative antitrust mondiali sono focalizzate alla difesa dei consumatori”. Che, in caso di mercato calmierato, pagano prezzi superiori all’ipotesi di libera concorrenza nello stesso. “Intel […] ha rubato ai consumatori il fondamentale diritto alla scelta” ha affermato Tom McCoy, responsabile degli affari legali di Amd e Chief Administrative Officer. “Nessuna normativa antitrust in nessuna parte del mondo permettere a Intel di pagare rivenditori e produttori per boicottare prodotti non-Intel”.
 
Per Intel, l’azione della Commissione Ue fa il paio con un’inchiesta promossa negli Stati Uniti all’inizio dell’anno dall’Attorney General dello Stato di New York e un’azione legale intrapresa da Amd nello Stato del Deleware nel marzo 2005, per la quale è previsto il processo ad aprile 2009.

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