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Gestionali & C: se la moda guarda con sospetto all’IT

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Scritto da Giuseppe M. Goglio

Nonostante sia un settore tipicamente aperto e all’avanguardia, proporre nuove tecnologie nel mondo del fashion può risultare un’impresa

Esaurito in tempi abbastanza ristretti il bacino di utenza delle grandi aziende, per i fornitori di applicazioni aziendali come i gestionali la sfida più importante sul mercato italiano è la capacità di proporre soluzioni flessibili, prima di tutto in base alle dimensioni dell’attività verso la quale ci si indirizza, ma anche in base alla tipologia di mercato.

In un contesto dove le piccole e medie imprese sono la maggioranza, capita spesso però, che prima ancora che con il singolo programma, il problema principale sia l’approccio alla tecnologia, non di rado guardata con una certa diffidenza. E questo anche in settori verticali all’apparenza all’avanguardia.

Ne offre un interessante esempio David Pianbianco, vice presidente di Pambianco Strategie di Impresa, società di consulenza attiva nel campo della moda e del lusso in genere (come si definisce), il quale in occasione di un recente incontro promosso da Sap, illustra a Mytech le problematiche principali e le relative strategie di questo comparto nel contesto del difficile rapporto con il mondo IT e l’innovazione in genere. “Quando parliamo di società attive nel mondo della moda abbiamo a che fare con un approccio molto sospettoso alle nuove tecnologie, forse perché maggiormente abituate a imporre le proprie decisioni  – spiega Panbianco -. Un primo passaggio importante è stato fatto qualche anno fa con l’avvento di un sito Web, mentre oggi è stato compiuto qualche ulteriore passo in avanti, proponendo via Web i video delle sfilate, una forma di marketing che sta riscuotendo favori da parte del pubblico”.

In un periodo dove anche il settore della moda risente delle difficoltà a livello economico, gli strumenti It capaci di offrire nuove prospettive di guadagni acquistano importanza: “Stiamo assistendo a un momento nel quale i grandi marchi si avvicinano all’e-commerce – precisa Panbianco -, e il prossimo passaggio che mi aspetto sarà una maggiore attenzione in fatto di comunicazione e pubblicità a livello Web”.

Dal punto di vista della tecnologia, un mercato particolare e delicato come quello della moda deve essere affrontato con soluzioni in grado non solo di rivelarsi efficaci, ma anche anche di soddisfare gli aspetti legati all’immagine del cliente. Non a caso, il settore della moda è uno dei primi per i quali una società come Sap ha studiato una versione su misura del proprio gestionale. “Fino a oggi, il mondo della moda ha creduto poco nelle nuove tecnologie – conclude David Panbianco -. Internet non sembrava il loro mondo, ma in un ambiente dove parole come condivisione sono molto difficili da accettare,  la grossa sfida oggi è quella di accettare un approccio più democratico, che dal nostro punto di vista si traduce con riuscire a proporre loro soluzioni in ambito Web 2.0”.

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