Gartner: l’iPhone è pronto per le applicazioni business
La società di ricerche si è espressa favorevomente sul fatto che il nuovo telefonino di Apple possa essere adatto all’uso aziendale, ma senza fare sconti sui difetti
Abbiamo già scritto alcuni giorni fa delle critiche che vengono mosse all’iPhone quando viene impiegato per scopi professionali; difetti che riguardano principalmente l’immaturità dell’interfaccia e delle applicazioni, oltre che del sistema di sincronizzazione con gli ambienti workgroup d’impresa.
Secondo Gartner, comunque, iPhone risponde ai requisiti minimi per poter essere supportato nelle imprese, sia pure limitatamente al subset di applicazioni che riguardano la voce, l’e-mail, il personal information manager (Pim) e la navigazione Web. Un voto positivo che Gartner, per esempio, ha negato ai diffusi modelli Nokia della serie E
e che sembra fare piazza pulita a molti pregiudizi contro Apple.
Tra gli elementi fondamentali della valutazione c’è il fatto che l’iPhone possa essere cancellato attraverso una istruzione standard di Exchange, così come controllato a livello delle password con un set-up centralizzato dalle console amministrative di Exchange 2003 Sp2 o 2007. Nei test effettuati, Gartner ha rilevato come, per cancellazioni e password, l’iPhone si comporti esattamente come un dispositivo Windows Mobile, applicando le policy fissate a livello centrale.
Gartner raccomanda comunque alle imprese che progettano l’adozione dell’iPhone di confrontare le caratteristiche hardware e le funzionalità del telefonino Apple con le opzioni già in uso. Un altro consiglio è di avviare lentamente la migrazione, prestando attenzione alle funzionalità, ai livelli di sicurezza e alle capacità di gestione aziendali.
Gartner elenca nel suo report anche alcuni difetti dell’iPhone invitando a tenerne conto prima di scegliere di abbandonare definitivamente dispositivi aziendali come i BlackBerry o telefonini basati su Windows Mobile.
- Elevato uso della banda di rete. L’iPhone scambia più dati dei concorrenti nel normale uso. Se questo è poco significativo con gli abbonamenti flat aziendali può essere gravoso all’estero, per via dei costi del roaming internazionale.
- Vita della batteria. Gartner ha rilevato un solo giorno di autonomia con un mix di attività che comprendono l’uso di Exchange ActiveSync, sporadico uso del browser e nessuna telefonata. Come causa del consumo viene ipotizzata la cattiva implementazione dell’ActiveSync e l’uso di protocolli poco ottimizzati per recuperare le e-mail dal server.
- Gestione attach. I file devono per forza essere scaricati sull’iPhone prima della lettura. Con BlackBerry è possibile scegliere il più rapido rendering dal server, limitando lo scaricamento ai casi in cui si richiede l’editing del file. Non solo Apple richiede lo scaricamento, ma non supporta l’editing degli attach.
- Calendario. Gli appuntamenti periodici di Outlook possono mancare o essere visualizzati erroneamente. Manca un modo per chiamare un numero telefonico dalle voci del calendario.
- Riconciliazione e-mail. Quando un utente risponde o fa un instradamento ad altra e-mail il relativo indicatore non appare dopo la sincronizzazione con Exchange ActiveSync. Questo problema non dipenderebbe da Apple ma dalla funzione di sincronizzazione Microsoft e può creare molti problemi a chi gestisce giornalmente molte e-mail. BlackBerry accede a Exchange in modo differente e non ha questo problema.
- Taglia & Incolla. La mancanza della funzionalità di taglia e incolla obbliga a ricorrere agli appunti su carta per cose banali, come comporre l’ordine del giorno di un meeting in base ai suggerimenti ricevuti via e-mail.
- Password Timeout. L’obbligo a usare password che siano davvero sicure può essere accompagnato da una durata che può eventualmente essere ridotta dall’utente. Per default il telefono chiede anche questo parametro ogni volta che esce dallo sleep mode.
- Uso del telefono. L’iPhone permette di fare chiamate d’emergenza prima della password, ma non permette l’accesso a un gestore dei contatti o alle funzioni più avanzate di telefonia. RIM e Microsoft hanno già dovuto ampliare queste funzionalità. Gartner nota anche come manchino le funzioni di voice dialing e di composizione rapida. La tastiera virtuale su schermo dell’iPhone non va bene per chi guida: costringe a guardare lo schermo durante la digitazione.
- Profili d’uso. Ci sono selezioni per attivare o escludere la suoneria e la funzione aeroplano. Mancano invece le altre selezioni, come per esempio per i meeting, che sono presenti sui telefoni concorrenti.
In sintesi, la valutazione di Gartner è ben lontana dal dare all’iPhone la palma del telefonino aziendale ideale. Afferma che l’iPhone ha le caratteristiche ‘di base’ per essere usato in azienda, senza mettere a rischio gli utenti e la sicurezza dei dati. I vantaggi dell’adozione dovranno essere confrontati con i difetti citati, le valutazioni finali potranno essere diverse da caso a caso.





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