Agli utenti dell’iPhone piace il software aziendale
Benché la presenza del telefonino Apple sia ancora modesta nell’ambito professionale ci sono i riscontri di un buon interesse per le applicazioni d’impresa rese disponibili da Oracle
I primi segni dell’impegno o quantomeno dell’interesse per la sperimentazione del nuovo pda Apple in ambito aziendale vengono da Oracle, il cui software di business intelligence per l’iPhone starebbe facendo lenti ma continui progressi. Oracle è con Salesforce.com tra i primi fornitori di applicazioni d’impresa ad aver creduto nella piattaforma mobile di Apple.
Una scommessa non troppo azzardata, giacché l’azienda ha dichiarato nella scorsa settimana di aver registrato oltre 23 mila scaricamenti della propria applicazione Oracle Business Indicators dal momento in cui (circa un mese fa) la stessa è stata resa disponibile sul portale di distribuzione del software per l’iPhone (AppStore) di Apple.
L’applicazione Oracle Business Indicators non è un giocattolo e difficilmente può essere stata scaricata per gioco, errore o vanità, come la famosa “I’m rich“. Sviluppata appositamente per la versione 3G del telefonino Apple, Business Indicators è pensata come font-end mobile per i dati generati dalle applicazioni aziendali che controllano gli andamenti fondamentali d’impresa: in particolare il software Oracle Business Intelligence Enterprise Edition (Obiee). Business Indicators permette infatti agli utenti di ottenere ovunque, attraverso l’iPhone, gli allarmi e le informazioni di sintesi su vendite, produzione e altri dati importanti, oltre che realizzare analisi in profondità avvalendosi dell’interfaccia.
Esaminando in dettaglio i dati forniti da Oracle, gli utenti Usa sembrano essere i più interessati alle applicazioni professionali per l’iPhone con ben 18.698 scaricamenti di Business Indicators, seguiti dalla Gran Bretagna con 1.082 e dal resto d’Europa con 1.433. Oltre all’applicazione di business intelligence di Oracle e al Crm di Salesforce.com gli utenti professionali possono oggi contare su qualche altro tool: un software che permette all’iPhone di accedere ai servizi informativi di Bloomberg News, oltre ai gateway per i siti di social networking più diffusi.
Al momento questo è tutto ciò che iPhone riesce a offrire in campo applicativo agli utenti business, salvo il fatto che la lista dei software su AppStore è in continua crescita ed è già raddoppiata dall‘11 luglio scorso, quando è iniziata la commercializzazione del nuovo telefonino Apple in Italia. Nella scorsa settimana Gartner ha decretato che iPhone dispone dei requisiti di base per poter essere usato senza rischi in ambito professionale. Un giudizio che riguarda le sole funzionalità voce, e-mail, Pim e di accesso Web. Gartner non risparmia l’elencazione di alcune delle lacune dell’iPhone (vedi anche questo articolo) rispetto ad opzioni mobili più ‘mature’ in ambito aziendale come BlackBerry o Windows Mobile di Microsoft.





1 Michela Santini
il 19/08/2008 alle 17:49
È possibile che il cammino verso la compatibilità con la filosofia aziendale contribuisca a sgretolare il "mito della diversità"? Del declino dell'ideologia "Think different" parla oggi La Stampa - http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmp....
2 Guido Sintoni
il 20/08/2008 alle 11:27
sarà che sono appassionato di retrocomputing, ma non penso che il mondo si divida più - all'atto pratico - in apple vs ibm. poteva magari accadere (in azienda a maggior ragione) con mac classic vs ps/1, ma adesso non la vedo così netta, anzi... giusto per dare una linea di demarcazione, penso che apple si sia uniformata al resto del mondo (o il resto del mondo ad apple, a scelta) con l'abbandono dei powerpc e l'adozione delle cpu intel. ma questo è ovviamente un punto di vista forzato e sporcato dai ricordi di quando avevo fatto impazzire i miei genitori per farmi regalare per la sospirata promozione un IIc :)
3 Piero Todorovich
il 21/08/2008 alle 00:06
Un punto interessante. Apple ha fatto di tutto per coltivare la diversità ma alla fine, per non avere sistemi di serie B e fuori mercato come prezzi, ha dovuto allinearsi (a cominciare dai processori Intel). Io penso che se oggi esiste una diversità questa è tra chi progetta soluzioni informatiche (anche professionali) per l'individuo e il suo 'empowering' digitale e chi invece per organizzazioni super-individuali (aziende) di cui le persone sono l'ingranaggio. Contrapposizione giocata da Apple nel famoso spot del Grande Fratello del 1984. Oggi l'individuo ha vinto, ha dalla sua l'enorme mole delle conoscenze internet, strumenti Web per lavorare, imparare, connettersi e collaborare con chiunque nel mondo, mentre gran parte delle aziende devono reinventarsi per ritrovare le proprie ragioni d'essere. L'iPhone con i suoi discutibili controlli Apple è pur sempre un colpo di maglio contro le più logore logiche aziendali. Un colpo laddove Microsoft, Google e molti altri hanno comunque già sfondato il muro.