Microsoft, Explorer 8 punta sulla privacy
La beta 2 porterà una maggiore compatibilità sul fronte Css e un set di controlli granulari per proteggere la privacy dell’utente. Che finalmente potrà gestire i cookie in maniera immediata
E’ sempre più chiara la via che porterà, da qui a fine anno, ad Internet Explorer 8, il browser di nuova generazione di casa Microsoft. Sul finire di luglio un post nel blog IEBlog a firma della Program Manager Allison Burnett chiamava a raccolta i beta tester in previsione di una nuova versione di sviluppo, che dovrebbe debuttare a breve: l’obiettivo dichiarato è quello di avere un buon numero di feedback da parte degli utenti e sgrezzare di conseguenza il codice.
Finora, il solo modo di sottoporre un bug all’attenzione del team di sviluppo di Internet Explorer prevedeva il passaggio attraverso Microsoft Connect; adesso è possibile farlo con un indirizzo e-mail dedicato allo scopo.
La nuova beta, che segue quella presentata a marzo in occasione del Mix 08 di Las Vegas, promette un migliore supporto ai fogli di stile Css - il che impatta sul modo di sviluppare pagine Web da parte dei web designer - ma anche, e forse soprattutto, sul fronte privacy.
Le funzioni dedicate alla privacy, infatti, si annunciano consistenti, e più granulari di quelle attualmente in uso su Explorer 7: vengono descritte da un post a firma Andy Zeigler, Program Manager, su IEBlog. In particolare, l’opzione di navigazione privata - chiamata InPrivate Browsing - fa sì che Explorer non salvi nessun cookie, password o informazione immessa nella barra degli indirizzi, le ricerche effettuate e la cronologia durante la sessione “privata”. InPrivate Browsing, tra l’altro, tiene traccia delle informazioni di navigazione raccolte dai server Web e blocca in automatico le informazioni che vengono condivise su più di dieci siti; l’utente, in ogni caso, può scegliere quali contenuti bloccare e quali permettere, e avere informazioni sui contenuti esterni.
Explorer 8, infine, promette di cancellare le proprie tracce in maniera più semplice: gli utenti possono scegliere se cancellare la cronologia e i cookie o mantenere questi ultimi per i siti Web più frequentemente visitati, aggiungendoli a una sorta di lista preferiti. Con l’attuale Explorer, c’è il bisogno di ricorrere a strumenti di terzi, perché la rimozione dei cookie non è certo immediata.





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