Android, all’appello mancano Bluetooth e Gtalk
Tempi ristretti e sicurezza impediscono, rispettivamente, a Bluetooth e alla messaggistica basata su Gtalk di fare la propria comparsa nella piattaforma Android. Per Google il mobile è un osso troppo duro?
Che Android, la piattaforma open source per dispositivi mobili basata su Linux e sviluppata dall’Open Handset Alliance si stesse rivelando un osso duro, in quel di Mountain View lo avevano capito già da tempo: come in ogni progetto ancora in divenire, nelle battute finali il tempo è sempre tiranno.
E, nel contesto specifico, ha portato al sacrificio dello stack Bluetooth e della messaggistica istantanea Gtalk: i grandi assenti nella versione 0.9 del Software Developer Kit appena presentato sono proprio loro. Il che non costituisce un campanello d’allarme da poco, visto che si tratta di due componenti di estrema importanza per i dispositivi cui Android si rivolge, e che il lancio del primo telefonino basato sul software di Google è ormai imminente.
Secondo Google, i primi smartphone commercializzati avranno il supporto per Bluetooth; tuttavia sembra che Htc e T-Mobile, i carrier che per primi si sono rivolti a Big G sul fronte Android, pare che non avranno accesso alle Api dedicate. Insomma, le funzioni Bluetooth dedicate saranno realizzate in proprio da Google.
La mancanza non è passata inosservata in sede di presentazione del nuovo Sdk, tanto che Dan Morill, uno dei massimi responsabili del progetto, ha spiegato la decisione a stretto giro di posta. O meglio, di post: “All’inizio della settimana, abbiamo presentato una beta di Android Sdk; nel post relativo, ho segnalato che avevamo rimosso alcune Api dalla piattaforma che diverrà Android 1.0, e che per questo motivo non erano presenti nella 0.9 (né lo saranno nella 1.0)”.
Se quella legata a Bluetooth sembra essere un’omissione in nome di una tempistica molto ristretta (“Non abbiamo più tempo” è il commento di Nick Pelly, Engineer del team di sviluppo di Android), per Google Talk il problema potrebbe essere diverso e, a conti fatti, più complesso.
“Google Talk è concepito per permettere agli utenti di trovarsi con i propri contatti; giochi multiplayer realizzati su larga scla per Android e che lo utilizzino come mezzo di comunicazione possono portare a problemi di privacy non desidarati” è il commento di Rich Canning, del team di sicurezza di Google Android. Ovvero qualcosa in più di un semplice analista esterno: un quasi-collega che pone una questione di sicurezza by design a Morill.
“Ero particolarmente attratto - scrive Morill - dalle possibilità legate al P2P offerte da Gtalk. Ma, come sempre, sicurezza e privacy hanno la precedenza”. Vero: ma Android rischia di nascere, se non “monco” come molti già sostengono, “incompiuto“, almeno inizialmente.





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