Vpn sicura e semplice da usare, l’idea di Nortel
In un drive Usb tutto e solo ciò che serve per connettersi da qualsiasi pc alla rete aziendale in totale libertà e autonomia senza lasciare tracce
Croce e delizia per molte aziende, la possibilità di far lavorare una parte dei propri dipendenti in mobilità se da una parte può rappresentare una spinta notevole in termini di produttività, dall’altra significa estendere in modo incontrollato i confini della Lan.
Invece di ricercare la soluzione ideale a tutelare il proprio patrimonio informativo attraverso dispositivi dedicati piuttosto che un controllo ferreo dei notebook utilizzati dai dipendenti, Nortel Networks intende seguire una strada in grado al tempo stesso di lasciare un certo margine di libertà nell’impiego di strumenti in uso agli utenti e garantire l’applicazione delle proprie politiche di sicurezza. Il risultato proposto della società canadese fa leva su delle unità Usb che rappresentano l’unico strumento attraverso il quale è possibile collegarsi in remoto alla VPN aziendale attraverso una connessione cifrata.
Dalle forme non molto diverse da quelle delle comuni ‘chiavi’ Usb, i dispositivi che possono raggiungere la capacità di 2 Gb rappresentano il punto terminale di Nortel Secure Portable Office, soluzione completa che prevede anche il gateway Nortel VPN e i servizi necessari a supportare le aziende utenti nella corretta impostazione delle policy e dei permessi di accesso.
Rispetto alle altre soluzioni attualmente diffuse, l’architettura Nortel non necessità di un client Vpn da installare sul singolo dispositivo né tantomeno della necessità di utilizzare appositi Url che devono essere ricordati o finiscono per essere scritti su fogli che rischiano di essere smarriti. In questo caso invece, tutto ciò che l’utente deve fare è quello di inserire la chiave Usb nella relativa porta di un qualsiasi pc e attraverso il software installato avviare la sessione Vpn cifrata, naturalmente dopo aver inserito login e password.
Oltre alle verifiche del caso sull’identità dell’utente e sull’affidabilità della connessione, il software effettua un ulteriore controllo antivirus. L’accesso remoto alle applicazioni avviene generalmente tramite browser, ma l’azienda utente può anche decidere di utilizzare un’interfaccia personalizzata. Eventuali periferiche collegate al pc client (stampanti, scanner, masterizzatori, ecc.) vengono disabilitate. Nei casi più delicati, può essere disattivato anche il salvataggio dei documenti. Tutti i dati scaricati attraverso la Vpn vengono memorizzati direttamente sulla chiave Usb, senza lasciare alcuna traccia sul computer ospitante. L’amministratore di rete inoltre, può impostare il software in modo che dopo una verifica della configurazione, qualora sia ritenuta non sicura, sia negato l’accesso.
Secondo quanto riferito da Nortel, la soluzione è già stata adottata con successo dal Women’s Hospital di Liverpool, con la possibilità di inserire e consultare dati relativi ai pazienti da remoto, garantendone la riservatezza e senza dover apprendere procedure specifiche. Dalle prime indicazioni, per un’azienda con un centinaio di utenti mobili, il costo complessivo della soluzione varia da 30mila a 60mila dollari.





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