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Il futuro del Software as a service passa per moduli di integrazione efficienti

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Scritto da Giuseppe M. Goglio

I moduli messi a punto da Appirio esempio di come sia possibile, e conveniente, integrare Google Apps con i servizi Crm di Salesforce.com

Se è forse ancora presto parlare di consensi, il cloud computing sta però cominciando a riscuotere un certo interesse da parte delle aziende, grazie soprattutto alla prospettiva di concretizzare risparmi nell’acquisto e la gestione di applicazioni e il relativo hardware. Sulla scia di tale interesse, anche le applicazioni Saas potrebbero finalmente vedere alle porte il loro momento felice dopo gli scarsi risultati ottenuti in passato da proposte praticamente analoghe, prima fra tutti gli Application Service Provider dei quali si è presto persa ogni traccia.

Le possibilità che si stanno prospettando all’orizzonte conseguenti alla diffusione dei Saas introduce anche il problema di come tutte queste applicazioni remote e Web services riusciranno a dialogare tra loro. Problema che tra gli altri si è posto l’americana Appirio, una startup che ha già attirato l’attenzione di importanti produttori storici di software proprietari come Ibm, Sap e Oracle, la quale ha messo in pratica una parte delle proprie idee rinnovando i servizi di sincronizzazione in grado di assicurare l’interazione tra Google Apps e l’applicazione di Crm Salesforce.com. In particolare, si tratta di un’offerta che prevede due modalità di servizi. La prima, denominata Personal Sync, è in grado di supportare gli utenti nella connessione degli account di agenda e posta elettronica di Gmail personali con il sistema Slaeforce.com dell’azienda. Dal punto di vista di un’attività nel suo insieme invece, Appirio propone Premium Sync, aggiornamento di una soluzione esistente che rende trasparente la sincronizzazione di contatti, agenda, funzioni di gestione degli utenti e relativo supporto in un unico pacchetto.

Di fronte alla prospettiva che le somme risparmiate nella gestione delle applicazioni e del relativo hardware debbano essere compensate da quelle spese in middleware necessario a garantire l’integrazione di vari sistemi, la proposta Attirio sembra cogliere il momento ideale per incontrare favori. Non è certamente un caso la scelta di aggiornare in questo momento uno strumento di integrazione tra due soluzioni che si appoggiano al cloud computing attualmente tra le più diffuse come i servizi Google e il Crm di Salesforce. Per il momento, una delle proposte più concrete, almeno fino a quando nomi più noti come Tibco e WebMethods non riveleranno le proprie strategie.

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