Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft

Samsung: imminente l’acquisto di SanDisk?

flash nand samsung sandisk ssd

Scritto da Guido Sintoni

Un colosso in ascesa che compra un leader di settore alle prese con qualche difficoltà: così si può sintetizzare il possibile affare Samsung-SanDisk. Nulla è certo; più di qualcosa, per contro, probabile

La notizia, ancorché non inaspettata, è di quelle che faranno discutere per molto tempo - diciamo, almeno fino alla conclusione della vicenda, che siano nozze o un semplice flirt di fine estate - gli analisti: Samsung avrebbe nel mirino SanDisk.

E non fa granché per nasconderlo: il portavoce James Chung ha dichiarato a Bloomberg: “Stiamo considerando varie opportunità relative a SanDisk, ma non abbiamo preso nessuna decisione”. Come dire: ci stiamo lavorando sopra, ma non si tratta di uno scherzo, visto che l’azienda da acquistare ha un valore di mercato di circa 3 miliardi di dollari. E non è detto che si arrivi all’happy end.

L’americana SanDisk non aggiunge altro se non che “Periodicamente abbiamo contatti con varie parti, tra cui Samsung, relativi a svariate opportunità di business. Le valutiamo tutte, ma manteniamo la policy di non commentare voci e speculazioni di mercato”.

Samsung è il più grande produttore di memorie flash basate su tecnologia Nand (che equipaggiano, ad esempio, Asus Eee Pc ed Apple iPhone), e paga ogni anno circa 350 milioni di dollari in royalties a SanDisk, vale a dire poco meno di 250 milioni di euro, per brevetti detenuti da quest’ultima.

Ci sono alcuni fattori che fanno propendere per l’acquisizione: Samsung è in ascesa nel comparto dei drive a stato solido, mentre SanDisk ha recentemente ottenuto risultati finanziari sotto le attese, rallentando di proposito i piani di produzione; il presidente e Ceo dell’azienda, Eli Hariri, ha più volte sottolineato che l’adozione di unità Ssd sui notebook - il potenziale fattore di decollo di tutto il comparto - è rallentato delle scarse prestazioni di Windows sui dischi a stato solido, argomento decisamente caro anche a Samsung.

Tra i partner di SanDisk figura Toshiba sul fronte delle storage area network: oltre al risparmio in termini di royalties (più o meno, lo stesso scopo che ha mosso su altri fronti Nokia ad acquistare Symbian), per Samsung si potrebbero aprire nuove prospettive proprio in questo comparto.

L’impressione è che si possa essere un po’ oltre i primi approcci, anche se non c’è nulla di certo: lo scorso mese, il nome di SanDisk era stato accostato a quello di Seagate - nome storico nello storage - per favorirne il debutto nell’area Ssd entro il 2009. Poco più di una voce di corridoio? Chissà. Ma se un’azienda viene data per due volte in un lasso di tempo molto ristretto sul punto di passare di mano, beh, forse un fondo di verità ci può essere.


Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login