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Con ZoooS OpenOffice approda sul Web

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Scritto da Guido Sintoni

zooos

Ha le funzioni di Microsoft Office e va online come Google Docs: la suite ZoooS si basa su OpenOffice e non nasconde le proprie ambizioni. Riuscirà ad approdare in azienda in pianta stabile?

Per chi crede a una terza via al duopolio Google Docs vs. Microsoft Office Live Workspace (e tacendo per un attimo l’esistenza dei vari Zoho o i tentativi di office online di Adobe), ecco che la startup ZoooS lancia una suite open source, interamente distribuita via Web, che permette l’ormai canonica produzione e condivisione di documenti.

La novità è che la suite si baserà su OpenOffice: per il produttore “una installazione di OpenOffice2 in ambiente Windows arriva a richiedere 440 Mbyte di spazio disco, mentre la soluzione online offre un accesso veloce al 95% delle funzioni, mantenendo lo stesso look and feel della suite open source. L’unica differenza è l’esecuzione all’interno di un browser Web”. Parola del Ceo e co-fondatore di Zooos, Hisham El-Emam.

La chiave della velocità - spiega El-Emam - è in JavaScript. Ed è tutto talmente veloce che non c’è nemmeno bisogno di usare Google Chrome“. Quella di ZoooS è una suite a pagamento: il costo base è di 999 dollari (al cambio, 700 euro) per una licenza lato server che copre 10 utenti ed è di durata illimitata, non dissimile dal costo di Google Apps Premier (anche se il modello di licensing di Big G è differente, così come le applicazioni erogate).


ZoooS - sottolinea El-Emam - ha poche centinaia di clienti paganti ma già genera profitto. I clienti più frequenti sono le medie aziende e il più grande è il Ministero dell’Istruzione tedesco”. La startup conta su una ventina di dipendenti.


Per El-Eman, ZoooS è il secondo tentativo nel campo dell’office online: tempo addietro aveva fondato Ajax13, la cui interpretazione di suite erogata via Web non ha certo impressionato chi l’ha provata e ha convinto l’imprenditore a puntare su altri progetti - adesso Ajax13 si occupa principalmente di sincronizzazione dei dati tra desktop e dispositivi mobili - e altri soci: tra i co-fondatori di Ajax 13 c’era anche Michael Robertson (mister Linspire o MP3.com, a scelta), che di ZoooS possiede solo una piccola quota e che è stato rimpiazzato da Georg Wuestefeld.


L’approccio di ZoooS per la propria suite - un set di funzioni decisamente elevato, e 36 lingue supportate - ricorda abbastanza quella di Microsoft per il proprio Office Live; entro l’anno, El-Eman ha promesso plugin e widget per Firefox, Opera e altri browser, onde consentire un accesso online e offline ai documenti; una versione per Internet Explorer è prevista per la prima metà del 2009. Il formato di salvataggio nativo dei documenti è, attualmente, Odf: in futuro ci dovrebbe essere compatibilità anche con il formato OoXml, standard per Office 2007.


Per El-Enam, “Puntiamo a chi usa Microsoft Office. E puntiamo sul prezzo competitivo; rispetto ad alternative quali Google Docs o Zoho, abbiamo un set di funzioni molto più completo”. E per favorire la migrazione, i grafici di ZoooS stanno mettendo a punto skin per chi usa Office 2003 e Office 2007: obiettivo dichiarato, quello di nascondere il cuore di OpenOffice sotto l’aspetto dell’Office di Microsoft e fare passare tutto per il Web. A dimostrazione che le vie per il successo sono infinite e che, qualche volta, un buon Gps può essere utile per raggiungere la meta.

 

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