Blackberry guarda alle piccole imprese
Studio di Research In Motion e Politecnico di Milano sulle tecnologie mobili nelle aziende italiane. Emerge uno scenario a doppia velocità
C’è Ivri, istituto di vigilanza del Gruppo Benetton, che utilizza il BlackBerry per comunicare con i server aziendali. Ci sono i piloti di Air Dolomiti, che consultano in rete i piani di volo e chiedono le ferie via sms. C’è la casa discografica Sony-BMG, i cui manager e talent scout navigano nei social network a caccia di nuovi nomi della musica, scambiandosi mp3 e video trovati su YouTube e altri siti simili.
Tre esempi che fotografano alla perfezione il profondo cambiamento in corso nel mondo del lavoro e la sempre maggiore influenza della comunicazione mobile in azienda.
Se ne è parlato ieri a Milano, durante il workshop “Creare valore e competitività attraverso le tecnologie Mobile & Wireless: le opportunità per le Pmi”, organizzato dalla School of Management del Politecnico con il supporto di Research in Motion (Rim), l’azienda che produce il Blackberry. Il meeting è stato l’occasione per fare luce su un fenomeno (produttivo, ma anche sociale) che ormai coinvolge un esercito di 11 milioni di tecno-lavoratori in tutto il mondo, stando almeno ai dati dello studio Canalys citati ieri.
“La ricerca – ha spiegato Raffaello Balocco, responsabile dell’Osservatorio per le piccole e medie imprese – riguarda trenta casi specifici di aziende e multinazionali, assieme a una più ampia ricognizione su circa 1.000 realtà produttive comprese tra i dieci e i 500 dipendenti.”
Ne è emersa la particolare diffusione tra le Pmi delle applicazioni di Mobile Office, utilizzate per connettere il “lavoratore mobile” alla propria postazione di lavoro: e-mail, agenda, contatti personali, rubrica, accesso all’Intranet aziendale. Oltre a ciò, si distinguono per importanza tutti gli strumenti a supporto delle fasi di promozione, vendita e gestione ordini, nonché dell’esecuzione di attività “disperse” sul territorio, come la logistica, la manutenzione e i servizi post-vendita.
Gli intervistati, scelti tra un campione di aziende che utilizzano il BlackBerry, hanno dichiarato che l’efficienza del lavoro in team è aumentata del 38%. L’utente medio riesce a convertire circa 60 minuti al giorno di tempo inattivo in produttività (seppure a distanza), gestendo più di 2.500 mail e 1.200 telefonate l’anno.
Ma c’è anche un altro lato della medaglia. La microimpresa italiana non ha ancora colto del tutto i vantaggi delle cosiddette “soluzioni di Mobile Business”, come ha spiegato Alberto Bevilacqua, Carrier Relationship Manager di Rim. Spesso la paura di affrontare i costi o i cambiamenti nei processi aziendali frena le aziende dall’adottare smartphone e palmari. Col risultato di avere un Paese a due velocità dove, accanto a imprese ormai esperte di bluetooth, push e-mail e wireless, convive un discreto numero di scettici.





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