Viral Marketing: l’acquirente informato è anche il più chiacchierone
Secondo una ricerca BigResearch gli utenti che navigano maggiormente sul Web per ottenere informazioni su prodotti e servizi sono anche quelli che parlano di più alla Rete. Ecco perché diventa fondamentale “accaparrarseli”
Quarantenne, con un buon reddito, attento agli acquisti e soprattutto chiacchierone. È questo l’identikit medio dell’utente che sfrutta Internet per i suoi acquisti, e non solo quelli online. Un recente sondaggio condotto dalla società americana BigResearch su un campione di 15.727 consumatori di tutto il mondo, svela infatti che gli utenti che ricercano regolarmente informazioni su Internet su beni e servizi sono anche quelli più prodighi di consigli: ben il 47% di loro - contro il 29,4% del resto dei consumatori adulti - inserisce commenti e avvisi.
Da qui il suggerimento di BigResearch per tutte le società che puntano a fare branding on line a considerare questa tipologia di utenza come un target di riferimento, quasi fosse una sorta di “building block” del viral marketing. Chi colpisce un ricercatore assiduo, di fatto, sa che avrà una probabilità su due di avere un potenziale sponsor nella Rete globale.
Puntualizza a MyTech Michele Marzan, Country Manager di Zanox Italia, società che opera nel multichannel commerce basato sulle performance. “A navigare sul Web, per ottenere maggiori informazioni su un dato prodotto e ponderarne l’acquisto, sono i consumatori più aggiornati, curiosi e desiderosi di condividere con amici e conoscenti ciò che hanno imparato, letto e ascoltato. Si tratta per lo più di consumatori giovani, manager e professionisti, con un reddito al di sopra della media e soprattutto disposti a pagare qualcosa in più pur di avere prodotti di buona qualità”.
Dalla ricerca BigResearch emerge inoltre che chi fruga in Rete alla ricerca di informazioni per il proprio shopping è anche meglio predisposto all’acquisto dei cosiddetti “Big Ticket Item”, ovvero dei beni e dei servizi mediamente più costosi, come ad esempio i viaggi e i prodotti dell’elettronica e dell’informatica di consumo. Che non a caso sono anche gli oggetti più commentati. “Per i servizi travel, come ad esempio quelli relativi agli hotel e ai villaggi vacanza, ormai è una prassi comune verificare la reputazione su siti quali Tripadvisor.com”, commenta Marzan. “L’elettronica di consumo è poi da sempre un terreno di commenti e di passaparola, sia per il giudizio sui prodotti ma anche per il loro utilizzo nei casi di apparecchi con funzionalità evolute”.
Ma il bello, forse, deve ancora a venire. L’arrivo dei dispositivi mobili di nuova generazione che possono sfruttare le funzioni di geo-referenziazione potrebbe infatti rivoluzionare il concetto stesso di acquisto. “Nella teoria l’opportunità è concreta - conferma Marzan - perché il modo migliore di fare shopping sarebbe proprio la combinazione del negozio fisico con quello virtuale. Se mi trovo davanti ad una vetrina di una agenzia viaggi che pubblicizza uno sconto per un pacchetto vacanza in Giamaica, prima di entrare in agenzia sarebbe interessante verificare dallo smartphone il grado di soddisfazione di quegli utenti che sono stati nel villaggio. E’ un uso semplice ma utile. Nella pratica, però, è necessario che i costi di connessione a Internet da dispositivi mobili si abbattano”.





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