Amd si fa in due per contrastare meglio Intel
Una delle nuove società si dedicherà alla produzione dei chip mentre l’altra si concentrerà sulla progettazione, grazie anche all’arrivo di nuovi capitali
La situazione contabile non è delle più brillanti, 5,3 miliardi di dollari di debiti a fronte di 1,6 miliardi di dollari in liquidità, e a lungo andare il ruolo di eterno inseguitore di Intel rischia di rivelarsi logorante. Ma proprio per continuare a mantenere il proprio ruolo di alternativa al principale produttore di Cpu, Amd ha deciso di scindere l’azienda in due parti.
Una delle due nuove società, Advanced Technology Investment Company (Atic), creata dal governo di Abu Dhabi, si occuperà della produzione dei chip, mentre la seconda si dedicherà alla progettazione. Due fondi di investimento di Abu Dhabi apporteranno nuovi capitali (si parla di almeno 6 miliardi di dollari) e contribuiranno in questo modo a mantenere la competitività nei confronti di Intel.
La nuova azienda produttiva, a cui per il momento è stato assegnato il nome Foundry Company, potrà contare su fondi da impiegare per la costruzione di un nuovo impianto per la fabbricazione dei chip che avrà sede nello stato di New York e ammodernare uno dei due attuali impianti di Dresda, in Germania. Il quartier generale rimarrà negli Usa, mentre la produzione sarà effettuata anche per conto terzi. Al proposito l’accordo progettuale con Ibm è stato prorogato fino al 2015. Amd manterrà una quota del 44,4% di Foundry, mentre Atic deterrà il resto.
La svolta, giudicata dalla stessa Amd come la più importante della propria storia, dovrebbe permettere alle nuova società una migliore solidità finanziaria e di conseguenza una maggiore competitività. L’operazione, il cui completamento è previsto per il prossimo anno passa ora al vaglio degli azionisti e delle Autorità statunitensi e tedesche per la parte che riguarda i sussidi erogati in favore degli stabilimenti.
In questo modo Intel resta l’unica azienda sul mercato a occuparsi sia della progettazione sia della produzione dei chip, una situazione in genere vista come vantaggio strategico in quanto consente un migliore allineamento tra il rilascio di nuovi prodotti e le tecnologie più recenti.





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