WiMax, è il momento giusto per investire
Dalla conferenza sulla più recente tecnologia wireless emergono la disponibilità dei primi dispositivi e prospettive sempre più concrete
Secondo cifre diramate dal WiMax Forum, degli attuali sei miliardi circa di abitanti sulla faccia della terra, approssimativamente la metà utilizza un telefono cellulare e un miliardo ha accesso a Internet. Di questi però, solamente 400 milioni possono contrare su una connessione a banda larga. Numeri che indicano chiaramente le potenzialità del WiMax e le prospettive che si presentano alle aziende disposte a investire su questa evoluzione della tecnologia wireless.
Le considerazioni sono emerse a seguito dell’intervento di Ron Resnick, presidente del WiMax Forum in occasione del recente WiMax World che nei giorni scorsi si è tenuto a Chicago. Secondo quanto dichiarato nel corso dei vari incontri inoltre, al momento nessun’altra tecnologia wireless offrirebbe le stesse garanzie per investimenti a lungo termine.
Il messaggio sembra essere stato recepito a sufficienza dai diretti interessati. Sono stati infatti diversi i produttori che per l’occasione hanno presentato prodotti che integrano il WiMax, dai notebook alle chiavi Usb fino agli access point. Per il momento, le applicazioni più diffuse sono le reti ad alta capacità in ambito domestico o in spazi aziendali chiusi con la possibilità di trasmettere anche quantità importanti di dati multimediali.
La disponibilità di hardware rappresenta però solo uno dei passaggi cruciali per la diffusione del WiMax. Di pari passo infatti è necessario vengano sviluppate applicazioni in grado di sfruttarne le potenzialità I provider inoltre sono chiamati a fare la loro parte per diffondere le soluzioni.
Per assecondare la crescita nella diffusione del wireless di ultima generazione, il WiMAx Forum ha messo a punto una mappa interattiva sulla quale è possibile visualizzare le 407 installazioni attualmente presenti in 133 nazioni. In Italia, l’unico che risulta già attivo è un punto curato da NGI a Roma. L’organismo inoltre, si è fatto promotore di un processo di certificazione dei chip impiegati nei dispositivi WiMax risultato di severi test di laboratorio. Per la fine del 2008 si prevede di raggiungere i 100 prodotti certificati e di superare quota mille entro il 2011.





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