Grande shopping nel giornalismo online italiano
Edizioni Master in due mesi acquista otto siti di testate specializzate in tecnologie, alcune storiche del web, come Telefonino.net e Videogame.it
Non era mai successo prima nella Internet italiana: tante testate giornalistiche online sono state acquistate in poco tempo, in due mesi. L’asso piglia tutto è Edizioni Master, editore cosentino che pubblica numerose testate in edicola (di cui un nocciolo duro dedicato all’hi-tech, come Win Magazine e Idea Web). È il principale editore specializzato in tecnologia, con 800 mila copie vendute al mese in totale tra le riviste. È la stessa Edizioni Master a dare notizia delle acquisizioni, tra i comunicati stampa. Ha cominciato con Nextgame/Videogame.it, online da fine anni ’90; poi Telefonino.net, che vanta 1,1 milioni di utenti unici al mese ed è online dal 1998. Oltre al portale di notizie, comprendo uno strumento per trovare il cellulare più adatto ai propri gusti e la web tv Telefonino Tv. Ha proseguito con riviste dal taglio più verticale, come Wintricks.it e Dinoxpc.com, più tecniche.
Qualche giorno fa è passata al target delle piccole e medie imprese: acquisiti i-dome.com, pmiblog.it, consulteque.com e ictblog.it. Edizioni Master annuncia così la nascita del network pmi-dome.it; “le newsletter settimanali di PMI-dome.it raggiungeranno fin da subito oltre 50.000 utenti profilati fornendo le notizie e gli aggiornamenti pubblicati sull’intero network”.
Il tutto confluisce nella nuova divisione di Edizioni Master: Master New Media. L’editore da tempo aveva cercato di replicare online il successo ottenuto in edicola, ma tentativi come ITPortal.it non erano riusciti a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel settore. Di qui l’assalto a testate già affermate nel web.
Questa corsa alle acquisizioni è forse il primo grande esempio di consolidamento del settore delle news online italiano: segno che il mercato sta maturando e che ormai attira, con i proventi pubblicitari, anche grandi nomi dell’editoria specializzata.
In fondo, una cosa simile sta succedendo negli Usa, dove ci sono state recenti acquisizioni (le ricorda Techcrunch): di Gigaom e di Paidcontent, tra gli altri.





Ancora nessun commento.