Windows 7? Un successo su BitTorrent
La versione pre-beta del nuovo sistema operativo Microsoft, consegnata agli sviluppatori della Professional Developers Conference 2008 è già tra i software più scaricati delle reti P2P
Sarebbero migliaia le persone che in tutto il mondo hanno scaricato la versione pre-beta di Windows 7 attraverso i network di Mininova e The Pirate Bay. Questo a partire da venerdì scorso, da quando copie preliminari del sistema sono state rilasciate per valutazione agli sviluppatori all’evento Pdc 2008. Una esplosione d’interesse che contrasta con la freddezza dimostrata in molti commenti, escludendo ovviamente le modalità ‘piratesche’ con cui questo interesse per il sistema Microsoft si sta manifestando.
Chi ha ricevuto da Microsoft la copia del sistema ha firmato un accordo di riservatezza e non è autorizzato a diffonderla in rete. Chi scarica illegalmente Windows 7 sa bene che non può fare affidamento su un software pre-beta per l’utilizzo di tutti i giorni. Eppure già a metà della scorsa domenica erano oltre 1.400 gli utenti che rendevano disponibile la versione a 32bit del sistema operativo, 260 per la versione a 64 bit, attraverso il network di The Pirate Bay. Questo per la felicità di quasi 7.000 utenti in fase di scaricamento. Non è la prima volta che sul sistema BitTorrent finiscono i codici preliminari dei software Microsoft, un caso recente ha riguardato la SP1 di Vista, anticipando la distribuzione ufficiale.
Con l’ampliarsi del numero di persone che ha preso contatto con la beta di Windows 7 cresce anche la qualità dei commenti nei newsgroup che discutono del nuovo sistema operativo. In molti casi la versione distribuita tramite BitTorrent non sarebbe l’ultima, risultando priva della nuova taskbar; in altri viene lamentata la presenza di una nuova procedura di registrazione online con Windows Live.
Tra le voci positive verso il nuovo sistema operativo non mancano valutazioni sulle capacità del supporto di virtualizzazione e sulla veste ‘leggera’ data da Microsoft al nuovo OS. In accordo con l’impegno verso i servizi in rete, Windows 7 mira infatti a rimpiazzare le applicazioni tradizionalmente incluse nel sistema operativo con equivalenti funzionalità di Live Services, accessibili via Web.
Lo ha spiegato Ray Ozzie nel suo keynote alla Pdc 2008. Windows si ridurrà ulteriormente in futuro ritornando ad essere un ‘vero’ sistema operativo (ossia una interfaccia con l’hardware). In questo modo le prestazioni e il valore del sistema non saranno più inficiate o mese a dura prova dai problemi di compatibilità delle applicazioni con l’hardware sottostante. Come è accaduto agli esordi di Vista.





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