Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft

Il vero problema di Vista potrebbe essere Windows

cloud computing gartner microsoft silverlight vista windows 7

Scritto da Giuseppe M. Goglio

Le prime indicazioni su Windows 7 autorizzano a ritenere che la tecnologia abbia ormai i giorni contati. Alcune ipotesi sul sistema operativo del futuro

Al di là delle considerazioni personali, che Vista stia incontrando più ostacoli del previsto lo dicono prima di tutto le cifre. A due anni di distanza dal lancio, per la maggior parte degli utenti l’opzione standard per il sistema operativo resta Windows Xp, al punto che per ben tre volte Microsoft ne ha esteso il termine per la disponibilità (ora fissata per Agosto 2009). La società stessa, per il prossimo anno prevede un aumento nelle licenze Vista non oltre il 2%. Vendite non di rado legate alla necessità di acquistare Vista per poter successivamente retrocedere a Xp.

Ma il vero problema della più recente versione del sistema operativo in commercio potrebbe essere diverso e, sotto certi aspetti, più delicato. Secondo gli analisti di Gartner infatti, è il principio stesso di Windows a essere ormai alla fine del suo ciclo di vita. In quest’ottica, secondo la società di ricerche, per ovviare ai deludenti risultati attuali, Windows 7 dovrebbe segnare una svolta radicale. Situazione che Gartner si sente di smentire, liquidando il prossimo sistema operativo come “una versione di Vista tirata a lucido”.

Prendendo per valida questa tesi, dal momento che il vero problema di Windows sarebbe una tecnologia alla frutta, argomento di discussione diventa il suo sostituto. Segnali importanti in questa direzione si possono già notare, primo tra tutti la tendenza sempre più marcata al cloud computing. L’idea è che il kernel di un Pc non sarà più un sistema operativo come viene comunemente considerato oggi, ma più semplicemente un browser. Il progressivo trasferimento delle applicazioni sul Web tra non molto tempo renderà di fatto inutile installare un software di dimensioni pari a quelle di un sistema operativo attuale. Java, ActiveX, la virtualizzazione e lo streaming sono esempi di una tendenza tutt’altro che fantasiosa.

In pratica, tra non molto tempo il Pc potrebbe assomigliare di più a un thin client attuale che a un computer più veloce, più capace e più potente di oggi. Dal browser si accederà a una serie di servizi (applicazioni, streaming, collaborazione, ecc.) senza la preoccupazione di dove e come sono stati installati. Più che Windows, Mac OS o Linux, acquisteranno importanza tecnologie come AIR o Silverlight. Per le più datate applicazioni legacy, la soluzione è quella dell’esecuzione su macchine virtuali, sfruttando per esempio le già affermate tecnologie WMware. A dimostrazione che non si tratta di fantascienza, la tecnologia messa a punto da una piccola società, DeviceVM, capace di aprire un browser in pochi secondi senza la necessità di caricare Windows o Linux.

I problemi d’altra parte non mancano e sono tutt’altro che trascurabili. Tanto per citare il più evidente, viene spontaneo chiedersi come verranno gestiti i driver. Allo stato attuale infatti, vista l’impossibilità di poter contare su un insieme di driver universali, resta da sciogliere il nodo di come gestire localmente le periferiche installate sul singolo computer.

Tutto da chiarire, in un tale scenario, quale futuro riserverà il destino a Microsoft. Dal punto di vista più pessimista, sulla base delle prime impressioni riscontrate su Windows 7, c’è poco da essere ottimisti. D’altra parte, non bisogna dimenticare almeno due cose. Prima di tutto, più volte in passato la casa di Redmond ha dimostrato di saper cogliere il momento esatto per puntare su una nuova tecnologia dove all’apparenza sembrava in ritardo (per esempio, Excel quando Lotus 1-2-3 dominava il mercato da anni o Internet Explorer dove Netscape aveva costruito una fortuna). Oltre Ai prodotti Microsoft tutti i giorni sotto la luce dei riflettori, esiste una serie di progetti dei quali al momento si parla poco ma che dalle parti di Redmond sviluppano da tempo. Senza ignorare l’impossibilità di abbandonare da un giorno all’altro lo sviluppo di Windows e dell’enorme volume di affari che ci gira intorno, qualche segnale in questa direzione è possibile coglierlo. Tanto per citarne uno, Silverlight 2, qualcosa che si troverà a competere molto da vicino con AIR e Flash di Adobe, e la stessa ActiveX che, forse non a caso, è studiata per eseguire applicazioni in un browser. Tecnologie che non potranno fare a meno di prendere in considerazione una maggiore apertura: la compatibilità di ActiveX limitata a Explorer infatti non può durare a lungo, come confermano indirettamente le stime più recenti che vedono Firefox in costante crescita e ormai prossimo al 20% del mercato. Senza dimenticare il recente lancio di Azure in ottica cloud computing. Tutti indizi che messi insieme, se Microsoft saprà combinarli nel modo giusto, contribuiscono a rendere più credibile l’ipotesi che Windows abbia veramente i giorni contati.

Commenti   (Inserisci un commento)

Non capisco perchè Microsoft continui a dichiarare che Windows 7 sarà sostanzialmente un Vista riveduto e corretto. Ballmer lo dichiara ormai quasi quotidianamente. Ma se l'obbiettivo precedentemente dichiarato era quello di "far superare l'esperienza di Vista con un sistema pulito e semplice" (parole di Bill Gates, se non sbaglio), continuare a propugnare la stretta parentela con Vista è un suicidio.
Io sostengo, come ho già detto in altri forum, che se Windows 7 non girerà almeno decentemente su macchine concepite per XP, sarà tutto tempo perso. Può essere che passare da politiche manageriali monopolistiche a politiche manageriali concorrenziali (con Mac, Linux, BSD, Solaris...)per Microsoft sia troppo difficile... Ho da sempre utilizzato tutti i sistemi Microsoft da Windows 3.1 (passando per 95'-98'SE-2000 e XP). Con Vista mi sono fermato per iniziare a utilizzare Linux (OpenSuse 11 che per ora uso solo per andare in rete). Molti altri amici e colleghi di lavoro stanno facendo come me: una migrazione prudente e ben meditata (magari in dual boot con XP come ho fatto io). Se Vista non fosse stato ciò che è forse non sarebbe successo (mica tutti abbiamo soldi da buttare per cambiare macchina ogni due/tre anni...). Il cloud computing non mi piace. Mai e poi mai metterei in rete contenuti personali e aggiungo che non sono l'unico a pensarla così...

Queste considerazioni sono lecite ma a parer mio distanti dalla realtà e con un sapore di sensazionalismo. Molti che non hanno voluto Vista non lo hanno fatto per la sua lentezza oppure difficoltà di gestione bensi' per averlo sentito dire, possiamo dire quindi che le difficoltà di Vista siano altamente imputabili da una Campagna di Marketing aggressiva effettuata dai competitors. Chi ha provato Vista può confermare che, eccetto una lentezza in fase di Boot dia maggiore stabilità ma anche protezione (invito a dare una lettura all'ultimo "Microsoft Security Intelligence Report"). Ricordo infine che è ancora lontano il tempo delle Web Apps che sostituiranno completamente ciò che utilizziamo quotidianamente dal PC, sono ancora sconosciute e vi è il problema di qualsiasi sito web, quello dei downtime (=sito offline o irragiungibile) a cui non hanno ancora saputo dar risposta..

Sono un professionista dell'IT ed ho sempre utilizzato SO Windows almeno per quanto riguarda i client, ma devo convenire che Vista rappresenta un grosso problema per la sua pesantezza e lentezza, solo in parte superati con il SP1 (riscontro invece una discreta velocita' in fase di boot, almeno rispetto a XP che a volte impiega taaaaaanto tempo).
Nonostante abbia un signor portatile (core2 duo 3 gb ram) riscontro l'impossibilita' di far girare decentemente applicazioni un tantino pesanti, quali ad esempio Eclipse con web e application server di test sullo stesso pc, normale routine invece con s.o. XP.
Per quanto riguarda il cloud computing, il downtime nei sistemi professionali non esiste, avendo tutto, ma proprio tutto, ridondato, e questo lo posso affermare con sicurezza avendo partecipato a diversi progetti di questo tipo, molto costosi ma sicuri da questo punto di vista.
Semmai e' un problema di fiducia e di sicurezza di dati che risiedono in sistemi remoti su cui, specialmente in certi paesi, e' possibile fare di tutto anche per fini commerciali (ricordate ad esempio lo scandalo Boeing che usava sistemi governativi come Echelon per spiare e sopravanzare l'europea Airbus nelle gare commerciali?)

Per quanto riguarda le dichiarazioni di Ballmer, penso siano fatte per dare tempo di preparare WIndows7 e nel frattempo non affossare completamente e lasciare vivacchiare Vista che dovrebbe essere compatibile al 100% con WIndows7 dal punto di vista dei driver: se un S.O. deve farsi male con le incompatibilita', e' meglio che lo faccia Vista che ha gia' il curriculum sporco.

Secondo me, poco prima del lancio di Windows 7 vedremo un susseguirsi di smentite e dichiarazioni su come e' stato rinnovato il codice del nuovo SO e che, nonostante la straordinaria e fantastica compatibilita' col precedente, sia un S.O. del tutto nuovo...

Sinceramente lo sto testando windows 7, e molto rapido sia nell'installazione che nel avvio windows vista ultimate prende 15gb windows seven ultimate ne prende 12gb l'avvio è più rapido icone diverse senza scritta, l'hd dove lo installi sembra invisibile forse hanno usato bitlock se installi un programma lo puoi installare anche nella partizione dove e presente il win 7 ma nn lo puoi avviare devi installarlo per forza in una partizione diversa x avviarlo, si blocca troppo facilmente nelle richiste di plugin (activex in ie8) volevo installare firefox ma si blocca quando mi chiede di salvarlo. uac e meno rompiscatole ma pure tende a bloccarsi o sovraccaricare il sistema al 100% x niente. trattandosi di un alpha c'è ancora molto lavoro. riguardo l'estetica e sempre la stessa cambia qualche tipo di finestre impostata di default. notepad e tipo word 2007 con il ribbon. Niente di innovativo dal mio punto di vista che terzi prodotti non farebbero. dal mio punto di vista ke uso vista kubuntu e mac os sulla stessa macchina, fà più schifo di vista anche se rispetto ad esso e migliorato di tanto la velocità di caricamento e l'esecuzione dei programmi anche se ci si lavora in contemporaneo.

Effettua il login