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Il video va in Rete grazie all’assist Cisco-Adobe

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Scritto da Giuseppe M. Goglio

L’accordo tra le due aziende mirato a sviluppare un nuovo sistema di distribuzione dei contenuti video sfruttando Flash e la capillarità di Internet

Potrebbe essere il video una dei primi esempi concreti di cloud computing. Se oggi di questa tecnologia si parla sempre più spesso in prospettiva futura, c’è un’azienda che già da anni ha sposato una filosofia molto simile. Da diverso tempo infatti Cisco si è fatta sostenitrice della possibilità di trasferire un numero crescente di funzionalità dai propri server alla rete e ai relativi dispositivi che la governano. Se dal punto di vista del proprio tornaconto affermazioni di questo tipo possono apparire scontate, non sarebbe corretto ignorare che a distanza di anni i fatti stanno dando ragione alla società di San Josè.

L’ultima mossa in questa direzione è un accordo in ambito di streaming video concluso con Adobe e che riguarda la soluzione Content Delivery System con la piattaforma Internet Streaming. Lo scopo è la possibilità di utilizzare la piattaforma Flash di Adobe per sfruttare la Rete e mettere a disposizione di network televisivi e utenti nuove opportunità per la distribuzione di programmi. L’obiettivo di Cisco è quello di poter dare una spinta alla fusione tra Internet e TV grazie alle potenzialità del player attualmente più diffuso sul mercato e che sarà direttamente integrato in CDS-IS.

Secondo quanto dichiarato dai partner, sarà presto possibile sfruttare i diversi dispositivi video con qualità pari a quella dei comuni televisori domestici, con in più la possibilità di accedere a un servizio personalizzato. Rispetto alle soluzioni attualmente in commercio, il sistema proposto da Cisco si differenzia prima di tutto per il fatto di non richiedere più la presenza di un server dedicato in quanto residente sulla Rete, garantendo quindi maggiori margini di scalabilità e continuità del servizio in quanto un eventuale apparato difettoso viene superato distribuendo diversamente il traffico di rete in modo trasparente all’utente.

Inoltre, diventa possibile applicare principi di granularità, così da portare i punti di accesso in prossimità degli utenti e aumentare la velocità di fruizione diminuendo al tempo stesso l’occupazione complessiva di banda. Grazie al software di gestione inoltre, è possibile mettere in pratica una gestione intelligente dei contenuti video, collocandoli in cache in prossimità degli utenti che hanno maggiori probabilità di accesso.

A conferma della validità della tecnologia, soprattutto per i provider, Cisco porta ad esempio il caso di Telecom Italia che, oltre ai vantaggi intrinseci dello streaming con Flash (velocità di fruizione, contenimento del traffico in rete, eliminazione dei problemi legati al Drm e simili), è ora in grado di gestire contenuti dinamici, proporre  una programmazione personalizzabile e interattiva a prescindere dal tipo di terminale utilizzato. Resta escluso da questo discorso la qualità dei programmi proposti e la fruibilità su apparati dotati di dimensioni contenute, tipo smartphone o Pda, ma questo non è un problema che possa dipendere da Cisco.

Sempre in materia di video, anche se su un altro fronte, l’azienda ha in serbo un’altra novità. A causa forse dei costi non proprio abbordabili del sistema Telepresence, sono state inaugurate le prime sale a uso pubblico gestite direttamente da Cisco. Per ora, la novità riguarda solo locazioni all’estero, ma non è da escludere che il numero particolarmente alto di aziende presenti in Italia di dimensione medio-piccola, per le quali un sistema Telepresence rappresenta un investimento troppo oneroso, si trasformino presto in un nuovo potenziale bacino di utenza.

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