Emc introduce Atmos, soluzione per il cloud storage
La società storage ha investito nello sviluppo di una soluzione specifica per il supporto dei futuri servizi Internet con forte impegno dei dati; destinata a fornitori di servizi, telco e media provider
Con il nome di Atmos, Emc ha presentato lunedì scorso una inedita soluzione di gestione delle informazioni che sembra gettare le basi per i futuri servizi di storage in rete e Web 2.0 con forte impegno di dati. Nota con il nome di progetto Maui, la soluzione di Emc promette infatti una gestione automatizzata e ottimizzata di dati rich media non strutturati su grandissima scala, con capacità multi-petabyte, segnatamente in ambiti ‘cloud‘ distribuiti.
La soluzione che comprende una base software e infrastrutturale su sistemi storage modulari ad alta densità è già disponibile per internet provider, telecom e società di media digitali che costituiscono gli utilizzatori ideali di Atmos. Stando al comunicato Emc, Atmos disporrebbe degli automatismi e delle capacità di gestione più efficaci per supportare la gestione della memorizzazione in ambienti di servizio avanzati. Si accenna al supporto della memorizzazione di video, foto, documenti e musica digitale e altri contenuti che oggi popolano la rete e che sempre più frequentemente entrano a far parte di servizi e applicazioni accessibili via Internet.
Tra le capacità più significative di Atmos c’è la possibilità di definire in modo preciso le politiche in base alle quali l’informazione è distribuita su base globale. Per esempio, è possibile distinguere tra informazioni importanti che devono essere presenti in copia multipla per essere rapidamente accessibili e quelle più vecchie che è possibile far attendere. Atmos supporta tecnologie di compressione e deduplicazione che riducono notevolmente gli impatti economici ed ecologici della gestione di grandi moli di dati. Ovviamente le sue funzionalità sono state pensate con logica multi-tenant e per offrire efficaci Api (application pragramming interface) per l’interfacciamento con software di terze parti.
Al di là della piattaforma in sé, è un aspetto interessante il fatto che EMC ritenga lo sviluppo di applicazioni cloud un possibile mercato. Appare inoltre importante il contributo che la società di storage può dare alla creazione di supporti più sicuri e standardizzati per lo sviluppo delle nuove applicazioni in rete. Un ambito in cui, almeno in passato, hanno dominato soluzioni realizzate ad hoc, frutto di riadattamenti di componenti d’impresa non nativamente pensate per le peculiari caratteristiche dell’impiego distribuito.





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