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Hp accelera le connessioni nel data center

data center hp networking

Scritto da Piero Todorovich

Consolidamento e virtualizzazione stanno mettendo a dura prova le tradizionali tecnologie di rete nei data center. Le nuove soluzioni promettono aumenti della banda tra i server e lo storage

L’innovazione è presentata da Hp come rivoluzionaria, ma appare nella sostanza come l’uovo di Colombo, almeno in attesa di standard consolidati. Per evitare i colli di bottiglia causati dalle connessioni tra server blade ad alta densità e la rete, sistemi virtualizzati e storage, la società ha pensato bene di creare componenti di collegamento specializzate, ancorché limitate ad alcuni specifici apparati.

Si tratta di soluzioni che puntano a portare a livello della banda di rete una piccola parte della flessibilità che è  oggi ottenibile a livello della potenza elaborativa negli ambienti virtuali. Una soluzione che ruota attorno a tre componenti, che sono il modulo Virtual Connect Flex-10 Ethernet, un kit di componenti storage a connessione diretta per i server BladeSystem e i nuovi server Hp ProLiant DL385 G5p (ma è prevista anche la disponibilità su altre unità, come opzione).

Un server per l’hosting di macchine virtuali richiede in media sei connessioni di rete per supportare i carichi aggiuntivi con relativi adattatori e switch. Virtual Connect Flex-10 Ethernet permette di allocare in modo flessibile l’ampiezza di banda di una porta 10Gb Ethernet su quattro connessioni Nic (Network Interface Card). In pratica, la capacità della porta 10Gb Ethernet può essere ripartita in modo da garantire ampiezze di banda differenti in base al carico applicativo, ottimizzando l’uso delle risorse con gli ambienti virtuali o le applicazioni che fanno un uso intensivo della rete.

Come risultato - spiegano i responsabili Hp - l’utilizzo di Virtual Connect Flex-10 con piattaforme virtualizzate consentirebbe di risparmiare fino al 55% sui costi d’infrastruttura e ben 240 Watt di potenza elettrica per ogni chassis server BladeSystem rispetto all’uso delle componenti di rete tradizionali. “Questa tecnologia abbatte le barriere che limitano l’impiego della virtualizzazione”, ha affermato Mark Potter, vice president e general manager di Hp.

Il server blade ProLiant BL495c, recentemente annunciato, integra la funzionalità Virtual Connect Flex-10 fino a un massimo di 24 connessioni Nic. L’estensione dell’ampiezza di banda e delle capacità di memoria permetterebbero all’unità Hp di ospitare un maggior numero di partizioni virtuali. La tecnologia Virtual Connect Flex-10 è inoltre disponibile come upgrade per i sistemi esistenti ProLiant c-Class attraverso un’apposita espansione.

Per rispondere anche sul fronte dello storage alle esigenze peculiari della virtualizzazione, Hp ha introdotto un sistema a connessione diretta specifico per i modelli BladeSystem basato su due switch blade (BL) StorageWorks 3Gb Sas (serial attached Scsi) e l’array storage MSA2000sa. L’insieme degli apparati consentirebbe agli amministratori di installare con facilità storage Sas condiviso e scalabile fino a 192 Tb di capacità senza affrontare le complessità e i costi di storage area network (San). Sempre secondo Hp, l’insieme costituito da server blade con moduli Virtual Connect Flex-10 e storage condiviso Sas consentirebbero di ridurre di oltre il 50% il costo per macchina virtuale rispetto alle soluzioni tradizionali.

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