Ripresa e It vanno a braccetto. Parola di Premier
Obama e Brown intenzionati a sostenere gli investimenti in tecnologia per aumentare la produttività e ridurre i costi. Il caso limite della Sanità Usa
Nell’immaginario collettivo, associare parole come digital divide agli Usa può sembrare quasi una bestemmia. Eppure proprio questo è ciò di cui parla uno dei personaggi più in vista delle ultime settimane, vale a dire Barack Obama. Sulla base dei dati che collocano lo Stato nordamericano al quindicesimo posto tra i trenta Paesi più industrializzati per quanto riguarda l’adozione della banda larga, il neo eletto prossimo presidente degli Stati Uniti ha individuato proprio nella tecnologia It una possibile via d’uscita per il rilancio dell’economia. A condizione, ha affermato, “di imprimere un deciso rinnovamento alle autostrade informatiche nazionali”. In primo piano, la necessità di investire su scuole e sanità.
La convinzione di Obama è che combinando investimenti immediati in hardware con programmi più a lungo termine riguardanti l’infrastruttura nel suo insieme la produttività ne trarrà vantaggi immediati. Punto di partenza, dotare le scuole di nuovi pc e coprire con la banda larga anche le zone più remote della Nazione, in modo da aumentare l’offerta di servizi. In particolare, sostenere l’adozione di tecnologie in grado di ridurre i costi della sanità, punto critico dell’economia d’Oltreoceano.
Secondo le stime degli esperti del settore, si tratterà di un piano di investimenti nell’ordine delle centinaia di miliardi di dollari. Al riguardo non mancano le perplessità. Dal mondo accademico infatti viene manifestata una evidente difficoltà nel quantificare i benefici collegati a investimenti in It. A sostegno della tesi avanzata dal futuro Presidente, la Information Technology end Innovation Foundation ritiene che puntare su un’economia di stampo digitale significhi favorire una ripresa della produttività nel giro di poco tempo. In quest’ottica, l’ITIF chiede sgravi fiscali sugli investimenti It, sottolineando inoltre come solo due terzi degli americani abbia un pc in casa.
Aumentare il numero di utenti, significa provocare una crescita nella domanda di banda larga e di conseguenza favorire lo sviluppo e il potenziamento delle reti geografiche. A sua volta, questa maggiore disponibilità è la base per lo sfruttamento di tecnologie in ambiti come per esempio la medicina, con benefici per i conti pubblici quantificabili nell’ordine di miliardi di dollari ogni anno.
Dall’altra parte dell’Atlantico, anche il collega anglosassone Gordon Brown, si colloca sulla stessa linea di Obama, annunciando un piano di sostegno per gli investimenti in tecnologia. Il Primo Ministro britannico infatti, nel corso della Global Europe Conference ha sottolineato l’importanza di investire in tecnologia e sistemi ecocompatibili, come importante opportunità per superare le attuali difficoltà economiche.
Quella che è stata definita “l’infrastruttura It del ventunesimo secolo”, secondo il leader inglese, dovrà combinare tecnologia e ambiente. Le industrie che meglio di ogni altra e per prime riusciranno a tradurre in pratica questo binomio saranno potranno presto guardare al futuro con rinnovato ottimismo.
In pratica, l’infrastruttura digitale rappresenta per il futuro la stessa importanza che gli investimenti in strade e ferrovie hanno rappresentato nel secolo scorso. Con l’aggiunta, in questo caso, di dover sfruttare la tecnologia per sviluppare progetti in un’ottica di attenzione per l’ambiente.





Ancora nessun commento.