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It in viaggio: le migliori destinazioni per il data center

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Scritto da Piero Todorovich

La remotizzazione dei servizi informatici in Paesi esteri resta un’opzione importante per abbattere i costi nelle imprese. Ai Paesi asiatici che da sempre offrono manodopera qualificata e a basso costo si stanno affacciando alternative più vicine

India e Cina rimangono i leader incontrastati nel mercato mondiale dell’outsourcing informatico. Lo rivela l’indagine “Top 30 Countries for Offshore Services” appena pubblicata da Gartner che però mostra che esistono molte alternative a Paesi dall’area Bric (Brasile, Russia, India e Cina). Messico, Polonia e Vietnam, in particolare, sarebbero le realtà emergenti nell’ambito dei servizi informatici, che hanno tratto vantaggio dall’accresciuta attenzione delle imprese verso l’ottimizzazione e la riduzione dei costi.

Nella classifica delle prime 30 mete preferite per i dati del mondo occidentale escono nel 2008 Nord Irlanda, Sri Lanka, Turchia e Uruguay. Entrano invece Egitto, Marocco, Panama e la Thailandia. Nelle scelte delle imprese che fanno offshoring hanno contato la vicinanza del sito, oltre alle capacità linguistiche e la vicinanza culturale. L’emergente Marocco, per esempio è preferito dalle aziende francesi. Per Egitto e Panama contano invece la vicinanza con Paesi più sviluppati, mentre la Thailandia è scelta soprattutto per i bassi costi.

Tra i Paesi europei che compaiono nella classifica: ci sono la Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Irlanda, Polonia, Romania, Russia, Ucraina, Slovacchia e Spagna. “La Polonia, a fianco di Messico e Vietnam è tra i Paesi che hanno rafforzato le proprie posizioni come risultato dell’attuale crisi”, precisa una nota di Ian Marriott, research vice president di Gartner.

La società di ricerche ha stilato la sua classifica sulla base di numerose valutazioni date ai differenti Paesi. Da queste si scopre che il Canada è il Paese più ‘caro’ in termini di costo dei servizi della Top30, pur essendo ai massimi anche sotto il profilo della stabilità politica/economica, compatibilità culturale, rispetto della proprietà intellettuale, sicurezza e privacy. Agli antipodi, non solo geografici - per chi vuol rischiare - c’è invece l’Argentina. Nell’area EMEA il successo di molti Paesi dipende da una molteplicità di fattori di vicinanza e versatilità linguistica. Tra i Paesi della Top30 l’Ucraina è quello con il minor valore di ‘compatibilità culturale’. Gartner nota inoltre come molte nazioni dell’area EMEA stiano diventanto nel mercato dei servizi offshoring le ‘centrali di prossimità‘ dei grandi fornitori basati in India.

Il mercato dei servizi It mostra comunque un forte dinamismo. Secondo Gartner molti operatori classificabili come External Service Provider (ESP) stanno selezionando nuove aree sulla base del criterio di prossimità con i clienti. Questo potrebbe portare più servizi e sistemi nelle regioni nordiche. Conteranno nelle scelte i costi dell’energia e il fatto che il 40-50% del consumo elettrico di un data center è dato dai sistemi di condizionamento?

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