Lo storage Ssd chiede strada agli hard disk
Anche Hitachi Data Systems pronta a entrare nel mercato delle unità Solid State Drive di fascia alta. Prestazioni senza confronto ma costi alla portata di pochi
Nella gestione dei dati fino a non molto tempo fa il problema maggiore era la velocità di trasmissione consentita dall’infrastruttura di rete. Oggi invece il collo di bottiglia è diventato l’hard disk. Con l’avvento della tecnologia Fiber Channel infatti spostare informazioni da un punto all’altro della rete è più veloce che effettuare le operazioni di lettura e scrittura.
La soluzione a questo problema appare ormai chiara: le unità a stato solido sono infatti ormai pronte a prendere definitivamente il posto dei superati hard disk. Imbattibili per prestazioni e praticità, al momento il punto dolente dei Solid-State Drive resta il prezzo. Anche se i favori incontrati nelle soluzioni rivolte agli utenti finali, netbook in prima linea, ne stanno decretando una rapida diffusione con conseguente diminuzione dei listini, in ambito professionale l’investimento richiesto rappresenta ancora un impegno non indifferente.
Non sembra avere timori di questo genere, Hitachi Data Systems, pronta a immettere sul mercato all’inizio dell’anno una versione SSD dei propri sistemi di storage Universal Storage Platform V e VM. Le migliori prestazioni nell’ordine delle centinaia per operazioni I/O al secondo (Iops) rispetto al Fiber Channel secondo l’azienda saranno tali da invogliare all’acquisto diversi potenziali acquirenti. In cifre, in un sistema composto da otto unità, si parla di raggiungere i 40mila Iops, quello che con FC sarebbe possibile solo impiegando centinaia di dischi.
Proporzione non molto diversa da quella relativa ai costi. Hitachi non ha ancora fornito un listino ufficiale, ma attualmente sul mercato sono presenti sistemi simili con prezzi fino a 40 volte maggiori degli hard disk di classe enterprise. Come conferma Idc, a fronte di 90 centesimi di dollaro per gigabyte memorizzato su un disco rotante, l’SSD costa tra i 35 e i 40 dollari per gigabyte. La destinazione ideale, sia per prezzo sia per prestazioni, secondo la società di ricerche resta comunque lo storage di fascia alta, dove i maggiori costi possono essere compensati più facilmente dalle prestazioni elevate. Costi che comunque rientrano in parte grazie anche al minor consumo energetico e al minore calore prodotto.
Attualmente, sono già presenti da qualche mese, offerte simili presentate da parte di Emc, Sun e Hp. Hitachi, si affiancherà con unità da 73 Gb e 146 Gb costruite intorno ai dischi Intel X25-E Extreme SSD che, come la casa ci tiene a sottolineare, non rappresentano un’alternativa a Fc ma uno strumento complementare dove più che la capacità serve la velocità di lettura e scrittura.





1 scorpione
il 03/07/2009 alle 23:57
sempre la solita minestra sono piu veloci consumano meno ma noi
poveri mortali per recuperare i soldini spesi in piu quanti anni
dovranno passare ammesso che risparmieremo sui consumi???????????????????????????????????????????????????????