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Il pc del futuro sarà personalizzato e mobile

cpu intel mobile

Scritto da Piero Todorovich

Lo afferma Mooly Eden vice presidente di Intel, tra i creatori della piattaforma Centrino. Le tecnologie che la società ha originariamente sviluppato per i sistemi portatili sono oggi parte integrante di tutte le piattaforme

Tra gli eventi con cui Intel ha inteso concludere in bellezza i festeggiamenti per i suoi primi quarant’anni, c’è stato nei giorni scorsi a Milano l’incontro con Shmuel (Mooly) Eden, vice president e general manager del Mobile Platform Group.

 

Per ragioni anagrafiche Eden non appartiene alla prima schiera di tecnici e dirigenti che nel 1968 fondarono la società (allora) di memorie digitali, ma a quella che successivamente ne ha fatto il dominatore nel mercato dei microprocessori. Eden, che è arrivato in Intel nel 1982, ha cominciato a lavorare sulle tecnologie del Pentium Mmx (un processore che integrava innovative capacità multimediali) e in seguito sulle CPU a basso consumo per applicazioni portatili a batteria, in particolare sull’architettura Centrino, di cui viene ritenuto il padre.

 

Parlando ai giornalisti con l’inseparabile baschetto blu calcato in testa, Eden ha spiegato che i sistemi mobili si svilupperanno ulteriormente in futuro. “Nel 2020 i tre quarti dei pc saranno portatili – ha detto - e saranno sempre più connessi con la rete, mediante connessioni wireless”. Una rivoluzione di cui è un segnale importante il grande, e forse inaspettato, sviluppo degli economici netbook.

 

A chi gli chiede se questo trend non sia semplicemente una conseguenza della crisi e quindi della ‘cannibalizzazione’ dei portatili più economici su quelli di maggior valore, Eden risponde con un paragone. “Notebook e netbook sono macchine molto differenti che non possono essere messe sullo stesso piano. Come la piccola Smart o la veloce Ferrari sono auto adatte per tipologie d’uso molto differenti, allo stesso modo notebook e netbook non sono in competizione tra loro”.

 

Eden vede grandi opportunità d’evoluzione per il pc mobile nelle sue varie forme di mid, netbook o smartbook. “Gli utenti vorranno in futuro un sistema sempre più personalizzato per connettersi ai servizi in rete e alle proprie reti sociali. Al punto che – come è già successo per il telefono portatile – ogni persona avrà il proprio sistema”, spiega. Il pc ‘unico’ in famiglia rappresenta il passato.

 

E’ ottimista sullo sviluppo di sistemi capaci di durare sempre più a lungo con le batterie. Eden ritiene fondamentali i passi già fatti nella riduzione dei consumi dei processori: “Sviluppi che hanno reso oggi secondario il consumo delle CPU rispetto alle altre parti funzionali del sistema portatile, come il display”. Oltre alla piattaforma Centrino, Eden è stato il coordinatore dello sviluppo del processore Pentium M (Pentium mobile), progetto dal quale Intel ha attinto per la creazione delle attuali Cpu multicore impiegate su sistemi desktop e server. La strategia del contenimento dei consumi è risultata vincente ed ha portato l’anima dei sistemi mobili all’interno di tutte le piattaforme.

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