La storia del Web riletta attraverso la registrazione dei primi 100 domini .com
Sono passati oltre venticinque anni da quando Symbolics ha dato il via a una delle gare più combattute di Internet, spesso decise da avvocati
Sono ormai una ventina di anni abbondanti che Internet è entrata a far parte della vita di tutti i giorni. Era infatti la metà degli Anni ’80 quando il Web ha cominciato ad assumere l’aspetto che siamo abituati a vedere oggi. Nello stesso periodo, intorno al Web si è scatenata una battaglia che, soprattutto i primi tempi, ha visto contendersi i nomi di dominio a colpi di registrazioni di massa, offerte per acquistare il prezioso nome da un proprietario più tempestivo e senza escludere il ricorso ad avvocati per vedere riconosciuta la legittimità a registrare la propria denominazione sociale. Problemi che riguardano soprattutto i domini .com e, anche se dopo l’esplosione della bolla di inizio secolo le richieste sono calate, restano sempre attuali.
Può essere quindi interessante ripercorrere la storia di questa frenetica attività di registrazione, alla ricerca dei nomi più datati, segnale della lungimiranza o meno di un’azienda, ma anche per fare quattro passi nella storia del Web per scovare quelle meteore che vissuto il proprio momento di gloria oggi sono sparite dalla scena.
Era il 1985, quando in prossimità della primavera è venuto alla luce il primo dominio ufficialmente registrato. Si trattava di Symbolics, produttore di pc al tempo noto per sistemi di calcolo Open genera Lisp e Macsyma. Tanto per avere un riferimento, il sistema operativo che andava per la maggiore era Ms-Dos versione 3.0, spesso installato su un personal computer allora molto conosciuto, il Tandy 1000. Da lì a poco se la sarebbe dovuta vedere con il nuovissimo Turbo PC della neonata Dell e con l’arrembante Commodore Amiga 1000.
Tornando a Symbolics, è definitivamente entrata nella storia agli inizi degli Anni ’90, quando è ufficialmente fallita, anche se il nome è stato rilevato e vive tuttora. Si può quindi affermare che Symbolics.com sia il più antico dominio tuttora attivo.
Scorrere la graduatoria delle altre registrazioni in ordine di tempo è un po’ come fare un viaggio all’indietro nella storia dell’informatica. Quasi un anno dopo, alla posizione numero nove compare infatti hp.com, che ha effettuato la registrazione il 3 marzo 1986. Due settimane più tardi è stata la volta di Ibm, seguita a ruota da Intel e Sun e il mese successivo da AT&T. È stato necessario attendere un altro anno prima di vedere maturare il dominio di Apple.
Bisogna invece entrare nella decade successiva per assistere alla registrazione di microsoft.com, avvenuta nel maggio del 1991. Ancora più giovani sono le registrazioni di Yahoo, nel 1995 e di Google, datata settembre 1997, poco più di dieci anni fa.
Contrariamente a quanto spesso succede infine, in questo caso le applicazioni vietate ai minori non sono state tra le prime ad affermarsi. Sex.com infatti è stato registrato nel 1994, mentre porn.com ha visto la luce l’anno successivo. Semplice la ragione, i modem di allora a 2.400 bps erano poco adatti anche per la trasmissione di immagini piccole e in bassa definizione.





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