Bancarotta Nortel, a rischio un pezzo di storia Ict
Il ricorso all’amministrazione controllata in Canada e Usa sarà presto seguito anche in Europa. Preoccupazioni per la fornitura alle olimpiadi di Vancouver
Un pezzo della storia dell’informatica corre seriamente il rischio di sparire dallo scenario. Nella giornata di ieri, quando in Europa era notte, Nortel ha infatti ufficialmente dichiarato fallimento. In pratica, la richiesta di amministrazione controllata secondo quello che viene definito il Chapter 11, al momento è stata avanzata oltre che in Canada anche negli Usa e sembra che le filiali europee abbiano intenzione di seguire l’esempio.
Più che la notizia di per sè, Nortel attraversa da tempo difficoltà economiche, l’effetto della notizia è legato alla storia dell’azienda, una di quelle che hanno fornito un contributo determinante alla nascita e allo sviluppo delle tecnologie Ict. Nonostante di recente fossero già state cedute diverse attività, e valutata ogni possibile alternativa, alla fine per il consiglio di amministrazione la scelta di ricorrere al tribunale è apparsa irrevocabile.
Salvo ulteriori colpi di scena, la decisione dell’azienda consentirà di salvaguardare il nome e avviare una fase tale da portare a una riorganizzazione “capace di far emergere un’azienda più focalizzata, solida dal punto di vista finanziario e maggiormente competitiva”, spiega un portavoce.
Non più tardi di un paio di mesi fa Nortel aveva avviato un piano di ristrutturazione comprendente il taglio di 1.300 posti e l’eliminazione dei reparti centrali di sviluppo, vendita e marketing. Nel corso del 2008 i tagli complessivi sono stati 3.500, portando i dipendenti a 30.000, meno di un terzo rispetto al momento migliore vissuto nel 2000. Il Ceo dell’azienda Mike Zafirosvsky ha ribadito che la mossa è stata decisa per garantire la continuità: “A seguito di queste decisioni improrogabili, avremo un’azienda capace di contare sulle proprie forze, in grado di ricoprire quella posizione di primo piano che tecnologie, clienti e tutte le altre persone si aspettano”.
Come sottolineano alcuni analisti, Nortel non è l’unico nome importante del comparto networking a trovarsi in difficoltà. Non più di un paio di anni fa Alcatel e Lucent si sono trovate in situazioni simili dalle quali sono uscite con un’offerta più scalabile ma soprattutto grazie alla decisione di fondersi. Soluzione che, come sottolinea la società di ricerche Informa Telecoms & Media, potrebbe rappresentare la salvezza anche per la casa canadese. Huawei, con la quale esiste già una collaborazione, e Motorola sono i candidati al momento più gettonati.
Tra le diverse voci allarmati provenienti dal Nord America, anche quella del Comitato Organizzatore di Vancouver 2010, sede delle prossime olimpiadi invernali delle quali Nortel è uno dei principali partner tecnologici. Secondo quanto dichiarato dagli organizzatori però la situazione è sotto controllo: la maggior parte dei sistemi sono già stati consegnati e attivati da tempo. Da parte sua, Zafirosvsky in persona si è curato di rassicurare prima di tutto i propri connazionali sulle intenzioni di supportare a ogni costo l’appuntamento olimpico con un servizio all’altezza della portata mondiale.





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