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A ciascuna stampa il suo peso. Ambientale

eco-compatibile green computing lexmark stampante

Scritto da Giuseppe M. Goglio

Con l’Eco Simulator Lexmark invita gli utenti a scoprire l’impatto ambientale della propria attività di stampa e aiuta a cambiare abitudini

Non passa giorno senza che qualche azienda manifesti la necessità di annunciare la propria attitudine a tutelare l’ambiente attraverso l’impiego di materiali più compatibili o la diminuzione dei consumi energetici. A guadagnarci soprattutto l’immagine dei produttori, anche se non sempre coincide con quanto richiesto dai clienti. Spesso infatti, il discorso in quanto tale non si rivela interessante al punto da richiedere investimenti dedicati. Soprattutto con bilanci sempre più risicati e soprattutto in assenza di riscontri concreti e dimostrabili.

La sfida è stata raccolta già da qualche tempo da parte di Lexmark. Diversi mesi fa il produttore di stampanti era riuscito a far parlare di sé con la decisione di lanciare una campagna che invitava le aziende a stampare di meno. L’apparente controsenso in realtà era frutto della  decisione di puntare non più solo sull’hardware, ma avviare una vera e propria attività di consulenza per aiutare i clienti a tagliare drasticamente ogni spesa fosse riconducibile al processo di stampa. Consulenza dalla quale non è difficile ipotizzare emerga anche la necessità di rinnovare il parco stampanti, ma intanto una nuova tendenza si era assestata.

Ora l’azienda rilancia il proprio ruolo con l’Eco Simulator. In pratica, uno strumento pensato per quantificare l’impatto ambientale dei propri comportamenti di stampa, a tutto vantaggio della  sensibilizzazione e della pubblica informazione sulle conseguenze di errate abitudini.

Lo strumento parte dall’esame dei comportamenti del singolo utente. Tutto inizia con una semplice domanda: “Quante pagine stampi ogni giorno?” e prosegue chiedendo come viene utilizzata la stampante (per esempio l’utilizzo della modalità fronte/retro o delle cartucce ad alta resa).

In base alle risposte il tool calcola l’impatto ambientale dei comportamenti adottati, traducendolo nell’equivalente valore rispetto al riscaldamento globale e al consumo di risorse non rinnovabili. Per rendere ancora più chiari e comprensibili i risultati ottenuti, l’Eco Simulator confronta il valore relativo all’impatto delle operazioni di stampa dell’azienda con altre attività quotidiane come per esempio la guida di un’automobile.

Dall’analisi emerge come gli effetti maggiori sull’ambiente siano legati al consumo della carta, ma durante ciascuna fase del ciclo di vita di un prodotto è comunque possibile intraprendere molte azioni definite eco-responsabili. Anche se non viene comunicato espressamente, facile ipotizzare come tra queste azioni sia compresa la sostituzione di apparecchiature esistenti con altre più moderne in grado di usare inchiostri di nuova generazione e ridurre il consumo energetico

A conforto della tesi Lexmark, una recente ricerca condotta da Ipsos, secondo al quale il 90% del personale aziendale in Europa si dichiara preoccupato per le ripercussioni sull’ambiente delle proprie attività di stampa.

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