Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft

Windows 7 all’orizzonte, ma Vista non si arrende

microsoft vista windows xp

Scritto da Giuseppe M. Goglio

Mentre prendono forma i contorni del nuovo sistema operativo Microsoft, proseguono gli inviti di non rinunciare all’aggiornamento alla versione attuale

Non più tardi di qualche settimana fa Microsoft aveva lanciato l’ultimo appello agli utenti, soprattutto in ambito business, perché prendessero la fatidica decisione di effettuare l’aggiornamento del propri parco pc a Windows Vista. Nel momento in cui cominciano a delinearsi i contorni del tanto atteso Windows 7 sul quale buona parte dell’utenza ripone le speranze per lasciarsi definitivamente alle spalle un software mai realmente accettato di buon grado, l’affermazione può apparire per lo meno fuori luogo. In realtà nonostante Gartner confermi impietosamente come siano solamente 9 su 1.000 le aziende ad aver optato per l’aggiornamento a Vista durante i 27 mesi di vita del sistema operativo, sembra che dalle parti di Redmond non siano ancora rassegnati all’idea di dover chiudere al più presto l’infelice esperienza.

Aggiornare subito vuol dire risparmiare
Le ragioni per le quali sarebbe opportuno effettuare l’aggiornamento Vista senza attendere il sempre più probabile rilascio di Windows 7 a cavallo della fine dell’anno è di natura monetaria. Una portavoce Microsoft ha infatti spiegato come in realtà mantenere attivo XP rischi di diventare più costoso della decisione di effettuare l’aggiornamento. Alla base di tutto, oneri legati a un supporto sempre più difficile da trovare e alla compatibilità  delle nuove applicazioni con un sistema operativo giunto ormai al settimo anno di età.

Test a tutto spiano
Difficile ipotizzare che tale appello possa essere raccolto, anche in considerazione delle attese in aumento (non è da escludere per opera della stessa Microsoft), intorno a Windows 7. L’applicativo sul quale l’azienda si gioca buona parte delle proprie possibilità di riscatto è oggetto di una fase di test come mai prima d’ora. A tutt’oggi sono già oltre cinquanta le aziende coinvolte nell’opera di sviluppo impiegando attivamente il software, mentre le ore di test automatico hanno superato il milione. Obiettivo principale: non ricadere nei problemi di compatibilità con driver e applicazioni che hanno minato la fiducia in Vista. L’impossibilità di continuare a utilizzare i propri dispositivi e programmi ha giocato infatti un ruolo decisivo nella scelta di continuare a contare sul vecchio Xp. Per questo, a tutt’oggi sono già 2,8 milioni i dispositivi certificati plug-and-play per Windows 7.

Occhi puntati sulle aziende
Ma Microsoft si sta concentrando molto anche su un paio di funzioni rivolte espressamente alle aziende. Si tratta di BitLocker to Go, per proteggere le applicazioni presenti sui dispositivi mobili (chiavi Usb, hard disk esterni, ecc.) e AppLocker, per avere maggiore controllo sulla possibilità dell’utente di installare software sul pc aziendale.
Obiettivo: convincere le aziende a investire in aggiornamenti software anche in periodi di bilanci ridotti all’osso, ma anche in presenza di un gran numero di hardware rimasto inutilizzato a causa delle diffuse riduzioni di organico che può essere reimpiegato.

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login