Dalla magia della virtualizzazione a nuovi scenari di mercato
In una serie di annunci, Hp, Ca e Cisco replicano alle esigenze di riduzione dei costi con nuove architetture. Prende forma la possibile acquisizione di Sun
A rigor di logica, l’oculatezza negli investimenti e nella gestione dei beni aziendali dovrebbe essere un imperativo dei dirigenti sempre e comunque. Appare quindi perlomeno curioso scoprire l’esistenza di soluzioni in grado di offrire tagli consistenti ai costi solo nel momento in cui i budget registrano importanti contrazioni. Verrebbe allora da pensare che negli anni scorsi i vari Cfo non avevano poi tutti i torti ad accusare i Cio di pretendere più del necessario.
Ma anche dal punto di vista dei produttori, lo zelo con il quale si stanno dedicando a vantare la vocazione al risparmio delle nuove soluzioni lascia più di un sospetto sul reale stato dell’arte dei prodotti promossi fino a pochi mesi fa.
Sospetto in aumento alla luce della considerazione di come solo nell’ultima settimana si sia verificata una serie di annunci tutti in questa direzione, come se fino a oggi le aziende avessero gettato al vento somme importanti. Dietro a parole all’apparenza magiche come consolidamento, virtualizzazione, riduzione dei consumi, spesso si cela l’invito a rivoluzionare completamente la propria infrastruttura It, con la promessa di Roi particolarmente brevi e l’invito a non lasciarsi cogliere di sorpresa dalla concorrenza.
Nonostante la società di ricerche Gartner abbia rilevato come l’impegno attuale delle aziende sia rivolto ad affrontare la situazione nel breve termine, Hp per prima si è lanciata in una campagna che invita le aziende a progettare a lungo termine. Una serie di nuovi prodotti e servizi infatti indica senza ombra di dubbio la via della virtualizzazione come soluzione fondamentale per uscire da una recessione della quale però nessuno è ancora in grado di stabilire la fine. Comunque sia, Hp punta molto sui nuovi StorageWorks Enterprise Virtual Array 6400 e 8400 che promettono di dimezzare i costi di amministrazione. Per limare della stessa misura i costi per l’acquisto dello storage è invece stata messa a punto SAN Virtualization Services Platform 2, soluzione di virtualizzazione dello storage basata su rete, utile a ridurre il tempo necessario a migrazione, replica, backup e rilascio in produzione delle nuove applicazioni.
Limitata al software, ma sempre sulla stessa linea, la proposta avanzata da Ca. Storage Resource Management r 11.7 promette una riduzione dei costi di amministrazione attraverso la gestione centralizzata dello storage Unix, Linux, Windows e NetWare. Affiancando le funzioni di virtualizzazione si arriva in pratica alla possibilità di sfruttare l’hardware riducendo sprechi e affiancando adeguate gli strumenti di protezione dei dati.
Ma l’annuncio più importante di questi giorni è l’ingresso di Cisco nel mondo dei server. L’azienda di San Josè ha infatti presentato Unified Computing System, vale a dire una soluzione che racchiude virtualizzazione, servizi e server blade con l’ambizione di trasformarsi nella futura generazione dei data center. In pratica, in un singolo sistema in formato rack, Cisco combina capacità di elaborazione, gestione delle risorse di storage e relativa virtualizzazione, e naturalmente la gestione della rete. Il tutto si traduce in una riduzione dei costi e della complessità legate all’IT, in modo particolare al data center.
A destare scalpore non è tanto l’annuncio della nuova soluzione Cisco, per buona parte frutto delle proprie ricerche e delle collaborazioni con partner del calibro di Bmc, Emc, Accenture, VMware e Microsoft, ma i possibili sviluppi di questo interesse verso il mondo server. Non è infatti da escludere un ingresso in grande stile in un mercato dominato da Ibm e Hp e dove la virtualizzazione, secondo Gartner, crescerà nel 2009 del 43% raggiungendo un valore complessivo di 2,7 miliardi di dollari. Sommando l’interesse di Cisco per il mercato server alla elevata liquidità di cui può disporre all’azienda, non è difficile arrivare a un nome in grado di apportare oltre all’hardware un ricco portafoglio prodotti. Sono quindi in diversi pronti a scommettere sull’annuncio entro l’estate dell’acquisizione dell’anno, vale a dire quella di Sun.





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