C’è la virtualizzazione a rendere reale la prospettiva dell’operazione Ibm-Sun
La possibilità di completare l’offerta in un settore fondamentale nei prossimi anni e dove permane il dominio VMware. Cisco permettendo
Sia che si tratti della più gettonata ipotesi Ibm, sia che alla fine arrivi la più suggestiva soluzione Cisco, appare sempre più difficile come Sun possa sfuggire a un’acquisizione nel giro di pochi mesi. Anche se a conti fatti di concreto c’è ancora poco niente, è interessante cercare di mettere a fuoco le possibili ripercussioni della mossa Ibm nei confronti di una delle tecnologie sulle quali i grandi nomi del settore It si giocano il futuro, vale a dire il cloud computing.
Attualmente, nella pratica cloud computing è legato soprattutto alle proposte Amazon, Google o Yahoo!, ma la crescita e lo sviluppo del settore con tutta probabilità si svilupperanno intorno alle grandi società di telecomunicazioni, in grado di sfruttare meglio le potenzialità di questa forma di calcolo distribuito e al tempo stesso garantire i ritorni.
Comunque sia, per Ibm il cloud computing ricoprirà un ruolo di importanza crescente e questa può essere una delle ragioni per la quale affiancare all’attuale offerta basata su piattaforma x86, possibilità di scelta non solo su mainframe ma anche su Unix. E qua entra in gioco l’importanza di avere a disposizione l’esperienza maturata da Sun nel corso degli anni: affiancare a un’architettura cloud i server Sparc renderebbe l’offerta più competitiva. Non a caso, proprio nei giorni scorsi Sun ha annunciato nuovi server con tecnologia di storage Ssd, caratteristica importante per lo sviluppo del cloud computing.
Di fianco alla prima concezione della nuvola, una infrastruttura dai contorni indefiniti, Ibm sta inoltre sviluppando l’idea di una sorta di cloud privato in grado di offrire alle grandi aziende la possibilità di rilasciare servizi agli utenti finali sfruttando le potenzialità di calcolo sparse nelle varie sedi e relativi data center in giro per il mondo. Inoltre, due aziende da sempre ufficialmente sostenitrici di principi come interoperabilità e programmazione aperta, non dovrebbero incontrare problemi nella messa a punto di soluzioni più estese di virtualizzazione (dove il dominio VWware appare ancora difficile da scalfire) e consolidamento, altri due temi molto attuali e in qualche modo collegati.
Secondo Idc, il mercato dei server è attualmente in mano a Ibm per il 36%, mentre la quota Sun del 9% contribuirebbe a rafforzare la posizione. D’altra parte, le ambizioni Cisco nel settore rendono la situazione più delicata. Anche se Ibm non considerasse prioritaria o imminente l’acquisizione di Sun, ora lo scenario è improvvisamente cambiato e un’accelerazione da parte di Cisco potrebbe rivelarsi molto più rischiosa dal punto di vista della concorrenza.





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