Ibm vuole i server di Sun Microsystems
IBM sta trattando l’acquisizione di Sun per 6,5 miliardi di dollari. Big Blue investe nella futura informatica centralizzata
Secondo il Financial Times, Ibm sarebbe in trattativa avanzata per l’acquisizione di Sun Microsystems: quarto operatore del mercato server e storico sostenitore della rete e del software open source, con Java.
Se l’aquisizione passerà lo scrutinio dell’Antitrust Usa, Ibm avrà i due terzi del mercato server e potrà realizzare maggiori economie di scala nella produzione dell’hardware. Tutto questo in un momento in cui - complice la crisi dei suoi tradizionali clienti: banche e istituzioni finanziarie - le vendite di server hanno subìto una battuta d’arresto, sia pure compensata dallo sviluppo dei comparti software e servizi.
Con l’operazione sarà segnata un’altra importante tappa nel processo di consolidamento del settore informatico che vede lo spostamento del valore dei sistemi dalla periferia al centro delle reti aziendali e nei servizi internet. Solo pochi anni fa, IBM aveva ceduto a Lenovo, senza rimpianti, l’intero business nei portatili e nei Pc.
Secondo il Financial Times, l’operazione potrebbe dare filo da torcere a Microsoft sul mercato dei sistemi operativi per server. Ibm è un forte sostenitore di Linux e dell’open source. Potrebbe fare di Java, Solaris e software grid, ciò che Sun non è riuscita per mancanza di mezzi e forza di mercato.
Sun non ha mai brillato nel tradurre l’innovazione in business concreti per l’azienda. Ibm non ha questo problema, ma ha invece quello di evitare che lo spirito d’innovazione dell’azienda californiana evapori rapidamente assieme alle menti più brillanti. Se non ci riesce avrà solo ridotto la concorrenza nel settore.





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