Microsoft e Yahoo tornano a parlarsi
Non ci sono conferme ufficiali, ma solo voci di nuovi contatti tra le società. La nuova Ceo di Yahoo Carol Bartz condividerebbe la visione strategica dei vertici Microsoft
Yahoo e Microsoft di nuovo sul tavolo delle trattative? La notizia è stata data da una blogger del Wall Street Journal secondo la quale Microsoft non sarebbe più interessata a acquisizioni totali o parziali, ma a una collaborazione sul fronte delle tecnologie di ricerca e della pubblicità Web.
Dopo il lungo braccio di ferro con il board di Yahoo, seguito nell’estate dell’anno scorso con la rinuncia all’acquisizione, tra Microsoft e Yahoo non ci sono stati buoni rapporti. Ma secondo gli osservatori, i motivi che nel 2008 giustificavano l’operazione non sono superati.
Secondo i dati Hitwise di marzo, riferiti ai navigatori statunitensi, Google ha raccolto il 72% delle ricerche online contro i 16% di Yahoo e solo il 5,5% di Microsoft. Continuano insomma a sussistere i motivi che avevano suggerito il merging delle attività nel 2008: mettere insieme le forze internet delle due società per competere con Google per non lasciare che questa società possa guadagnare ulteriori fette di mercato.
Stando a quanto riportato dal blog, con l’arrivo di Carol Bartz ai vertici di Yahoo le vecchie ruggini con Microsoft sarebbero state superate e ci sarebbe la possibilità concreta per le due società di entrare in partnership. Steve Ballmer, Ceo di Microsoft e la Bartz condividerebbero la stessa visione del mercato e non sarebbe sorprendente che mettessero in piedi una alleanza contro Google.
Il blog ripota voci non confermate di contatti tra i responsabili delle due aziende su molteplici argomenti. Yahoo e Microsoft sarebbero in particolare interessati a sviluppare economicamente il mercato della ricerca applicata a Twitter. Le due società potrebbero avviare un nuovo fronte di business sfruttando l’aggiornamento di Twitter.
Al momento l’unica notizia concreta è quella data dal New York Times e rilanciata da Reuters di una ennesima ristrutturazione della struttura organizzativa di Yahoo che ridurrà il personale di alcune centinaia di persone. E’ la prima operazione decisa dalla Bartz, dopo l’annuncio di un calo del 16% delle vendite nel primo trimestre dell’anno.





1 genitel
il 15/04/2009 alle 15:48
Google, l'azienda di Mountain View sembra davvero avere in cantiere qualcosa di decisamente sconvolgente e rivoluzionario: la fine delle incomprensioni linguistiche e l’inizio di una nuova era dove tutti potranno parlare fra loro con uno stesso linguaggio (almeno in apparenza).
Tecnicamente, come solito nello stile Google, il funzionamento è molto semplice; un pulsante che l’utente di GMail potrà premere prima di effettuare l’invio del messaggio e nel caso di una traduzione scegliere appunto in che lingua desidera che l’interlocutore riceva il suo messaggio.
Il ricevente leggerà la traduzione di quanto trasmesso e nel caso desideri effettuare un reply, il sistema proporrà di default la traduzione “da - a”.
Anche in un secondo tempo e ogniqualvolta i due utenti comunicheranno fra loro, i loro messaggi saranno tradotti automaticamente dal sistema.
Google ha adattato la tecnologia di della sua sezione “traslate” al servizio di web mail ottenendo così di poter far dialogare fra loro utenti di tutto il mondo e traducendo per loro silenziosamente oltre 40 lingue diverse.
La novità che ha la forza delle idee semplici ha radici italiane. A svilupparla e suggerirla ai tecnici di Google sembra essere stato un noto professionista di Cuneo già famoso per aver creato e sviluppato modelli innovativi di business e prodotti quali il Curriculum T-shirt, il curriculum vitae indossabile.