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La Corte europea respinge l’appello Microsoft
Il tribunale conferma la decisione del 2004 della Commissione Antitrust: abuso di posizione dominante
Lussemburgo/Bruxelles (Reuters) - Microsoft ha subito oggi una decisiva sconfitta nella battaglia legale contro la decisione presa dall’antitrust europeo che ha portato il suo titolo a perdere il 2% nelle contrattazioni precedenti all’apertura dei mercati.
Il tribunale di primo grado della Commissione europea ha confermato oggi una decisione presa nel 2004 dalla Commissione Antitrust dell’Ue contro il gigante del software mondiale, accusato di aver abusato della sua posizione dominante per schiacciare la concorrenza. “E’ chiaramente una sconfitta significativa per Microsoft. Non c’è dubbio che spingerà la Commissione a regolare ancora più strettamente le attività di Microsoft”, ha detto Chris Bright, avvocato britannico specializzato in antitrust. “(Questa decisione) metterà in serie difficoltà le future innovazioni di Microsoft”, ha aggiunto il legale. La corte ha respinto il ricorso in appello di Microsoft su tutti i punti salienti, accogliendo solo quello sulla creazione da parte della Commissione di un comitato indipendente di esperti incaricati di sorvegliare il rispetto delle sanzioni. Il tribunale ha confermato la multa da 497 milioni di euro.
“Il tribunale di primo grado essenzialmente mantiene le decisioni della commissione confermando che Microsoft ha abusato della sua posizione dominante”, si legge in una nota del tribunale. In seguito alla pubblicazione della sentenza, la commissaria alla Competizione Neelie Kroes ha detto che “una significativa riduzione della quota di mercato è quello che vorremmo vedere”.
L’esecutivo Ue nel 2004 aveva ordinato alla società di vendere una versione della sua piattaforma Windows senza l’applicazione di Windows Media Player — usata per musica e video — e di condividere informazioni chiave con i rivali in modo da consentire ai loro server di funzionare con il sistema operativo di Microsoft. “Microsoft dovrà ora adeguarsi a quanto previsto nella sentenza desistendo dal tenere comportamenti che possono turbare la concorrenza”, ha detto Kroes in una nota.
MICROSOFT: DECISIONE DELUDENTE
La decisione del tribunale ha dato sollievo ai funzionari dell’Antitrust della Ue, che temevano che una sentenza negativa avrebbe reso più difficile per la Commissione la regolamentazione del mercato della tecnologia. Il più importante legale di Microsoft ha detto oggi che l’azienda statunitense non ha ancora deciso su come rispondere alla sentenza che ha definito “deludente”. “La decisione non è quella che avremmo sperato.
Definirla diversamente sarebbe poco onesto. Ma fa chiarezza, e su questa chiarezza spero che riusciremo a costruire una nuova e più forte relazione con la Commissione europea”, ha detto Brad Smith, consigliere generale di Microsoft, durante una conferenza stampa. “Penso che occorra leggere (le motivazioni) della decisione prima di prendere qualsiasi decisione”, ha risposto Smith alla domanda se l’azienda avesse intenzione di appellarsi contro la decisione del tribunale Ue.
In caso di appello presso la Corte di giustizia europea, la sentenza può essere rivista solo per motivi formali e non sostanziali. Il gigante dell’informatica, già protagonista di molte vicende di antitrust, di solito ha sempre cercato di appellarsi contro le decisioni a suo svantaggio.





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