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Prova: Sony Ericsson T68i

Scritto da Matteo Dal Prà

Una piccola “i” che però fa la differenza. Rispetto al predecessore T68m, già campione di tecnologia (l’unico ad offrire contemporaneamente terza banda, GPRS, Bluetooth e display a colori), l’erede T68i vanta un nuovo primato: è il primo GSM in commercio a supportare i tanto attesi MMS (da non confondere con gli MS di TIM). Si tratta degli ormai famosi messaggi multimediali, evoluzione naturale degli amati ed usatissimi SMS, rispetto ai quali gli MMS offrono in più, oltre al testo, e, in alcuni casi, disegni e suoni allegati (vedi EMS e Smart Messaging Nokia), anche delle animazioni, ossia immagini in movimento, magari pure con l’ausilio della vibrazione…come nel T68i! Oltre all’arricchimento dei contenuti, gli MMS rispetto ai messaggi EMS o con disegno di Nokia, offrono il vantaggio di essere uno standard che sarà, a breve, condiviso da tutti i costruttori, Nokia compresa.

Il T68i inaugura anche un nuovo corso: è il primo prodotto ad essere commercializzato con il marchio Sony Ericsson anche se, a nostro avviso, è ancora un’ Ericsson al 100%, di Sony non si vede ancora alcuna influenza o contributo (se non finanziario), forse un apporto estetico nel rinnovato design. Innovato, quindi, rispetto alla versione “m” nel design, soprattutto nella parte alta in prossimità dell’auricolare, nuova anche la colorazione, ora disponibile nell’unica versione “Artic Blu” (bianco ghiaccio/azzurra), che però, se da un lato è piacevole ed elegante, dall’altro è molto delicata, poiché, essendo porosa, si sporca facilmente e, se si hanno le mani sporche, rimangono le impronte delle dita. Tutta da verificare la resistenza e la durata della verniciatura nel tempo che comunque sembrerebbe molto solida. Altrettanto solida è la costruzione complessiva del telefono, ben assemblato e privo di fastidiosi scricchiolii.

Le misure esterne sono le stesse del “vecchio” T68m, 100 x 48 x 20 mm, piuttosto ridotte se si considera l’elevato contenuto tecnologico e la grande capacità di memoria. Dimensioni peraltro ideali, poiché è molto comodo sia da tenere in tasca, sia da tenere in mano. Anche il peso è lo stesso del suo predecessore: soli 84 grammi, molto pochi considerando il tutto. La tastiera è rimasta pressoché invariata, sia nella forma che nel comportamento, è però sensibilmente migliorato il funzionamento dei tasti “yes” e “no” meglio alloggiati nella loro sede. Cambiamento estetico/funzionale lo troviamo nella illuminazione dei tasti, ora di un piacevole colore blu elettrico (tipo Bosch 909s).

Diverse piccole, ma significative, differenze, le troviamo soprattutto nel software. La novità più sostanziale è, come accennavamo all’inizio, nel supporto dei messaggi MMS. Per poter inviare e ricevere questo tipo di messaggi il telefono necessita di una configurazione particolare, non si inserisce cioè il tradizionale centro servizio messaggi, bensì un gateway fornito dal gestore, l’invio avviene tramite una connessione Wap, il costo probabilmente in base ai Kb inviati. Al momento però nessun gestore italiano sembra pronto ad offrire questo servizio, anche se Tim e Omnitel Vodafone sembrano prossime alla commercializzazione del servizio. Per la gestione, e memorizzazione, di questi messaggi multimediali, il T68i mette a disposizione oltre 1000 Kb di memoria interna. Sempre in tema di messaggi il T68i può ora inviare SMS concatenati fino a 1530 caratteri: quasi 10 SMS concatenati (!!!). L’unico telefono che ora può fare altrettanto è il Communicator della Nokia, occhio ai costi però, vengono addebitati 10 SMS. Altra peculiarità, poco pubblicizzata (gli operatori del servizio clienti Sony Ericsson ne negano addirittura l’esistenza), sempre in ambito messaggi, per la quale siamo rimasti molto sorpresi, è l’inaspettata compatibilità dei messaggi con disegno…del principale concorrente…Nokia. Incredibile ma vero. Quando si ricevono vengono visualizzati non al centro del display, ma un po’ spostati in alto a sinistra, però perfettamente visualizzati. Abbiamo poi verificato che questa compatibilità vi è anche con il “vecchio” T68m. Per quanto discutibile questa “sudditanza” nei confronti dello standard del concorrente Nokia, la troviamo una scelta intelligente e commercialmente positiva.

È cambiato anche il browser Wap, ora nella nuovissima versione 2.0 (quella del T68m era la 1.2.1). Il T68i, oltre a supportare gli MMS, è predisposto per visualizzare testi XHTML, immagini JPEG, GIF e WBMP, con tutte le limitazioni ovviamente del display (101 x 80 pixel) e del colore (ve ne sono, come detto 256). Ora il GPRS, dopo averne più volte preannunciato l’aggiornamento per il vecchio T68m (previsto ora per il mese di maggio), è passato da 3+1 a 4+1 time slot, 4 in downlink e 1 in uplink. Naturalmente la maggior velocità nello scaricamento dei dati la si può avere solo se il gestore mobile mette a disposizione tutti e 4 i canali. Novità anche nella gestione delle e-mail, se prima il client si configurava solo con account di posta elettronica che utilizzano il protocollo POP3, ora si può configurare anche con account di posta elettronica che utilizzano il protocollo IMAP4.

Novità anche nei giochi, rispetto alle vecchie versioni sw del T68m: ora sono più numerosi, sono passati da 6 a 8, e nuovi (prevalentemente giochi di carte). Sono: battaglia navale, Erix, Q, Contrari, Arizona, Four Piles, North Territori, Yukon e Struggle. Un po’ deludenti se dobbiamo essere sinceri: un display così bello poteva essere sfruttato meglio, con animazioni e grafica più ricercati e stimolanti. Peccato non sia possibile scaricarne di nuovi tramite il nuovo servizio di “download game on-demand”(scaricamento dei giochi a richiesta), offerto da alcuni gestori (Omnitel Vodafone in Italia). Ultima novità rispetto al vecchio T68 è la possibilità di associare un’immagine predefinita (presente nel telefono) o una foto digitalizzata (scaricata da noi nel telefono), ad un numero chiamante. Soluzione coreograficamente molto bella più che realmente utile.

Inoltre con la nuova fotocamera digitale CommuniCam MCA-20 sarà possibile utilizzare il display del T68i come mirino e attraverso lo stesso vedere la foto appena scattata. Purtroppo non abbiamo avuto occasione di verificarne l’effettivo funzionamento. Nuove anche alcune suonerie, ora vi sono: 4 suonerie tradizionali e 17 musicali, 10 melodie, più altre personalizzabili, componibili o scaricabili via SMS.

Ora elencheremo le principali altre funzioni già presenti seppur con piccole differenze sul vecchio T68m:
- data, ora e sveglia;
- calcolatrice e cambio valuta;
- memo codici, con password d’accesso;
- agenda con reminder appuntamenti, molto ampia e ben organizzata;
- oltre 500 contatti memorizzabili nel telefono, organizzabili in gruppi;
- possibilità di memorizzare gli SMS nel telefono in base alla memoria disponibile;
- Voice Memo, per registrare appunti e note vocali per oltre mezz’ora;
- Voice Dial, per richiamare i numeri più utilizzati con la propria voce;
- Voice Commands, per rispondere o rifiutare una chiamata in arrivo, oppure per selezionare un profilo differente (per Voice Dial e Voice Commands sono disponibili fino a 100 selezioni vocali);
- vibrazione, sufficientemente potente;
- caratteri del display variabili in piccoli, medi, grandi;
- terza banda (1900 PCS) per poter essere utilizzato oltre oceano (USA e Canada), e non per prendere meglio nelle gallerie e nei tunnel (anche se sembra una barzelletta qualcuno lo pensa!);
- GPRS per trasmissioni a pacchetto dati e fax e collegamento ad Internet ad alta velocità (ora 4+1);
- HSCSD per trasmissioni in continuo (non a pacchetti) dati e fax ad alta velocità dove la rete supporta il servizio (nessun gestore italiano, ma solo alcuni gestori stranieri);
- porta infrarossi IrDA;
- tecnologia Bluetooth, per collegare accessori (auricolare e viva voce) o periferiche (PC ed altro).

L’interfaccia utente è abbastanza semplice ed intuitiva. Si denota, seppur con qualche lieve miglioramento rispetto al precedente modello, una certa lentezza nello scorrere le voci del menu e, soprattutto nell’aprire alcune applicazioni (ad esempio nel visualizzare le immagini da utilizzare come sfondo o salva schermo), così come l’accensione del telefono è molto lenta (come se fosse un PC in fase di avvio). L’utilizzo del “mouse” centrale richiede un certa pratica e sensibilità, acquisite le quali diventa molto comodo e piuttosto pratico.

Il display a colori è come quello del T68m, molto bello e ben leggibile, salvo particolari condizioni di luce (ad esempio con luce molto forte diminuisce sensibilmente la leggibilità). In ricezione, come il vecchio T68, non offre prestazioni eccezionali, evidentemente si sente l’assenza dell’antenna esterna, che probabilmente ne migliorerebbe la sensibilità al segnale (vedi T29, T39 ed R320). Un po’ meglio in trasmissione, dove una volta agganciato il segnale difficilmente le perde. Sempre a livelli ottimali la qualità audio, sia ricevuta e diffusa dall’auricolare, che trasmessa.

La batteria in dotazione è sempre una polimeri di litio da 700mAh che, considerati gli alti consumi dei display a colori, offre prestazioni più che soddisfacenti: si superano abbondantemente le 100 ore in stand by e le 4 ore in conversazione. In pratica facendone un uso misto, e piuttosto intenso (chiamate, messaggi, giochi, connessioni WAP ed attesa), si hanno tranquillamente tre giorni di operatività.

Molto scarna, come sempre, la dotazione di accessori. All’interno della scatola di vendita (che sembra quella di un Nokia), troviamo oltre alla batteria, un piccolo e leggero caricabatteria da viaggio e in più il software di sincronizzazione con il PC. Un cavetto (seriale o USB) e un auricolare non vi sarebbero stati male, dato visto il prezzo di vendita non indifferente. Gli accessori sono gli stessi del T68m, e a parte le batterie e i cavi dati, tutti gli altri sono compatibili con quelli della più recente produzione Ericsson (T20, T28, T29, T65, T66, etc…).

Il prezzo di vendita è molto variabile, si va dai 550 ai 650 euro circa. La disponibilità del terminale è al momento ancora molto limitata, si fa fatica a trovarlo nei negozi poiché lo stanno consegnando con il contagocce per una mirata strategia commerciale o, forse, per il fatto che i primi esemplari posti in vendita hanno presentato qualche bug di software. Quello da noi provato (versione sw R2A014), ad esempio, un paio di volte si è “inchiodato” nel trasferire i numeri dalla SIM al telefono, e nell’invio degli SMS, utilizzando una 32K Omnitel, mentre con altre SIM (TIM, Omnitel e Wind 16K) nessun problema. Il T68i è al momento prodotto nella vecchia madre patria Svezia, contrariamente agli ultimi T68m prodotti in Malesia. Anche se si fanno, purtroppo, sempre più insistenti le voci di ulteriori riduzioni di personale nel paese nordico.

CONSIDERA ANCHE
Veri rivali, al momento attuale, non ce ne sono, se si escludono il V60 e il V66 (ora anche con display bianco ghiaccio), anch’essi tribanda e GPRS, ma senza Bluetooth, display a colori e IrDA. Hanno, però, il vantaggio di costare meno e di essere un po’ meglio in ricezione. Altro rivale potrebbe essere il 6510 della Nokia, un po’ più piccolo e versatile, ma senza terza banda, Bluetooth e display a colori. In arrivo anche il Nokia 7650, se proprio si vogliono gli MMS, ma è un’altra cosa, in competizione più con il Sony Ericsson P800. Ci viene in mente anche il prossimo Philips Fisio 820 ma…è ancora presto per giudicarlo.

VERDETTO
Crediamo che si possa tranquillamente affermare che il T68i sia il GSM al momento in commercio con il più elevato contenuto tecnologico. Impossibile avere un altro terminale che offra al contempo tre bande, il GPRS, il Bluetooth e gli MMS. La cosa che ci sembra meglio sviluppata su questo rinnovato T68 è sicuramente la gestione dei messaggi: supporta praticamente la maggior parte degli standard più diffusi: EMS (messaggi con disegni e suonerie, supportati dai modelli più recenti di Ericsson, Alcatel, Siemens e Telit), SMS con disegno Nokia (supportati oltre che dai Nokia anche dai più recenti modelli della coreana Samsung, SGH-N500, N600 ed alcune versioni di R200s), oltre che gli innovativi MMS (messaggi anche con animazioni a breve standard “universale” supportato dalla maggior parte dei GSM). Per contro tutto questo concentrato di tecnologia crea qualche lentezza nell’esecuzione delle varie funzioni, quasi fosse un PC con un processore un po’ troppo piccolo e soprattutto con poca RAM.

Rispetto al T68m è stata migliorata l’autonomia operativa, nonostante la batteria sia di uguale potenza, e la capacità di memoria. Per quest’ultima caratteristica ci riesce difficile credere ad un possibile aggiornamento software per trasformare il T68m in T68i, se non con un ulteriore rallentamento delle funzioni (come installare il sistema operativo XP su un PC con un hard disk molto piccolo). Ottima la qualità audio, un po’ meno la ricezione, che non è ai massimi livelli. Al momento non sono ancora fruibili i tanto attesi MMS, poiché è l’unico telefonino a gestirli, ed i gestori non sono ancora pronti ad offrire questo tipo di servizio multimediale. Crediamo di poter, a ragion veduta, definire il T68i il pioniere e il punto di riferimento dei GSM di prossima uscita. Del resto la Ericsson in passato non è stata uno dei pionieri dei terminali GSM? Chissà che non sia il modello della riscossa, vista l’ancora tentennante situazione commerciale. Innegabile, d’altra parte, il successo enorme del fratellino T68m nonostante il costo non proprio accessibile a tutti.

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