Ue: “Non toccate le licenze UMTS”
Niente cambiamenti, le licenze UMTS non si toccano. La Commissione europea ha reso noto in un comunicato il proprio parere negativo sulla possibilità che vengano ritoccate le modalità di assegnazione delle licenze per la telefonia mobile di terza generazione.Un’eventualità che – sempre secondo il parere della Commissione – dovrebbe verificarsi ed essere giustificabile solo in casi del tutto particolari, come una variazione improvvisa della situazione economica. E, in ogni caso, non si dovrebbe mai trattare di trasformazioni radicali, ma di modifiche da apportare gradualmente e in assoluta trasparenza.
Il parere della Commissione (che sostiene la validità delle attuali regole in materia) non è, comunque, vincolante, ma solo consultivo, poiché ogni stato membro dell’Unione europea ha piena facoltà di rivedere le condizioni per l’assegnazione delle licenze.
I problemi sono sorti in tutta Europa nel corso di questi due anni, a causa dell’altissimo prezzo versato dalle compagnie di telecomunicazioni (più di 100 miliardi di euro) sull’altare di una terza generazione che tuttora sembra lontana dall’essere pronta al decollo e che, proprio per questo, ha portato all’accumularsi di debiti che, in alcuni casi, hanno condotto a misure drastiche, fra taglio dei costi, licenziamenti, cessioni di attività e alti rischi di liquidazione.





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