Prova: Siemens CL50
Una delle più recenti proposte dell’azienda tedesca Siemens è il lillipuziano terminale CL50 che, a parte il software evidentemente Siemens, non ci sembra prodotto dall’azienda teutonica, bensì da qualche “contoterzista” asiatico. HARDWARE
La prima cosa che ci fa sospettare ciò è la forma, il design, che si discosta nettamente dai tradizionali canoni costruttivi ed estetici dell’azienda tedesca, tant’è vero che è il primo telefono a conchiglia (bi-valve), ma non è solo questo, è anche il diverso stile costruttivo, il connettore d’alimentazione inedito ed il dato di fatto che è prodotto in Cina.
Abbiamo definito il CL50 lillipuziano poiché è sicuramente il più piccolo terminale prodotto da Siemens, ed uno dei più piccoli sul mercato, misura, infatti, soli 70 (+20 d’antenna) x39x22mm; anche il peso è molto contenuto, soli 73g; il volume infine è di 58cc. Si rischia di perderlo nelle tasche della giacca, tant’è piccolo, e si fatica in po’ a tenerlo in mano. Ma è la tastiera ad essere maggiormente sacrificata dalle ridotte dimensioni. I tasti, in plastica, sono molto ravvicinati e piccolissimi, sia quelli alfanumerici, sia quelli funzione, per digitarli bisogna avere delle dita molto piccole e affusolate, oppure delle unghie lunghe ed appuntite.
Presenti anche due tasti, in plastica dura, laterali per accedere ai modi d’uso in stand-by, o per regolare il volume in conversazione. Per non perderlo e per esibirlo come un ciondolo pendente, c’è un occhiello nella parte superiore dove far passare un cordoncino stretto. L’unica colorazione, disponibile al momento, è champagne oro, molto piacevole ed elegante, a parer nostro.
Il CL50 è dotato di doppio display, uno molto piccolo esterno dove sono visualizzate la data, l’ora, il segale radio ed il livello di carica della batteria, ed un altro un po’ più grande, ma in ogni caso molto piccolo, interno, entrambi grafici ad alta risoluzione, monocromatici (con 4 livelli di grigio), con una piacevole illuminazione blu elettrico. I caratteri, sia i numeri sia le lettere, sono veramente piccoli e di difficile lettura per uno che ha una buona vista, figuriamoci per chi ci vede poco. serve la lente d’ingrandimento!
FUNZIONI E DOTAZIONI
L’interfaccia, utente e grafica, è quella della più recente produzione Siemens, abbastanza semplice e molto razionale, basta prenderci un po’ di confidenza. L’accesso ad alcuni menù è personalizzabile.
Per quanto riguarda il contenuto tecnologico, questo terminale ha ben poco da offrire rispetto agli attuali telefonini concorrenti. È un semplice GSM Dual Band (900/1800MHz), con browser WAP1.2.1, ma non GPRS, non è collegabile in nessun modo al PC, non è compatibile con gli MMS, bensì con i più semplici EMS.
Tra le restanti e varie funzioni troviamo:
- data, ora e sveglia,
- calcolatrice e cambio valute,
- agenda/organizer con reminder appuntamenti,
- rubrica con sole 100 locazioni di memoria interne (multi campo),
- possibilità di creare differenti gruppi chiamanti (con distinte suonerie),
- 3 giochi, di cui uno di carte, e due animati con l’ausilio di suoni e vibrazione,
- T9 aggiornabile e possibilità d’inviare messaggi di testo fino a 1520 caratteri,
- 20 suonerie polifoniche predefinite, 10 scaricabili e 3 componibili (Melody composer).
La qualità audio l’abbiamo trovata più che soddisfacente (supporta HR ed EFR), sia ricevuto, sia trasmesso. Deludente invece in ricezione, nonostante l’antenna esterna, la sensibilità al segnale è piuttosto scarsa, soprattutto su banda 1800MHz, in zone d’ombra, dove altri GSM riescono ad agganciare la rete, il CL50 non ci riesce neppure per un istante.
Buona, nella media, l’autonomia offerta dalla piccola e leggera batteria agli ioni di litio da 600mAh, il costruttore promette un’autonomia in attesa (stand-by) superiore alle 200 ore, nella nostra prova pratica, il telefono si è fermato dopo due giorni e mezzo d’uso abbastanza intenso (chiamate, giochi, navigazione nei menù ed attesa). La batteria, come i restanti accessori, sono completamenti nuovi rispetto a tutti gli altri terminali Siemens, l’attacco per l’auricolare è del tipo a jack universale.
Nella dotazione di serie sono inclusi solo una batteria ed un piccolo caricabatteria da viaggio.
L’attuale prezzo di vendita è di circa 300 €, in linea con i concorrenti, ma eccessivo se si considera lo scarso contenuto tecnologico e la scarsa dotazione d’accessori. L’esemplare da noi provato, non ha evidenziato problemi di funzionamento hardware e software, salvo lo spegnimento istantaneo nel tentativo di aprire un messaggio con disegno Nokia memorizzato sulla SIM, del resto il telefono è dichiaratamente non compatibile con questi SMS.
CONSIDERA ANCHE…
Con la stessa cifra si può acquistare il diretto rivale Samsung SGH-A800, ugualmente bi-valve, altrettanto piccolo e leggero, ma con una tastiera più comoda ed un display meglio leggibile. Oppure sempre con gli stessi soldi si acquista il SonyEricsson T600, non è bi-valve, ma è anch’esso molto piccolo e leggero, un più ha la terza banda ed una migliore sensibilità al segnale. Infine l’Alcatel 512 è leggermente più pesante (2g in più!) ed è solo un po’ più grande (ma ha l’antenna integrata), ha una capacità di memoria più grande (250 locazioni) e costa la metà.
CONCLUSIONI
GSM Dual Band tra i più piccoli in commercio, dimensioni lillipuziane e peso piuma, il tutto però a discapito dei due display, entrambi, a nostro giudizio, troppo piccoli e poco leggibili. Anche la tastiera è stata fortemente sacrificata, tasti molto ravvicinati e piccolissimi, molto scomodi da digitare. Ridotte le dimensioni e ridotto anche il contenuto tecnologico, il telefono offre funzioni basilari (doppia banda, WAP ed EMS), nulla in più (manca terza banda, GPRS e MMS).
Il prezzo di partenza (300 €) è adeguato, ma è poco competitivo. I concorrenti certo non mancano, costano uguale ma offrono di più, ad esempio il Samsung A800, il SonyEricsson T600, oppure l’economico (costa la metà) Alcatel 512.





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