Verso il 2005 armati di ottimismo e 3G
Atmosfera improntata alla fiducia per gli operatori della telefonia mobile: il 3Gsm di Cannes chiude con un bilancio positivo

Dopo quattro giorni di attività frenetica (dal 23 al 26 febbraio), ha chiuso i battenti la diciottesima edizione del 3Gsm World Congress, rilanciando l’appuntamento per il prossimo anno con rinnovate speranze e un discreto ottimismo.
Nelle quattro hall del Palais des Festivals (27.000 metri quadri di superficie) quest’anno erano presenti 530 espositori provenienti da tutto il mondo: rispetto al 2003 si è registrato un leggero calo (allora erano stati 576), ampiamente controbilanciato dal significativo incremento del numero dei visitatori. Si è infatti passati dai 26.000 del 2003 ai 35.000 dell’edizione 2004, quasi un terzo in più. In una fiera dedicata esclusivamente agli operatori (non sono ammessi visitatori non accreditati) è stato dunque il business il vero protagonista.
L’attuale momento della telefonia mobile appare positivo. Lo conferma la presenza di un cospicuo numero di nuovi cellulari (per tutti i gusti e per tutte le tasche) presentati da aziende note e meno note: oltre ai soliti big - Nokia, Motorola, Samsung, Nec, Panasonic, Alcatel, Sony-Ericsson - si sono viste diverse realtà emergenti come Sendo, Amoi e Dbtel. Queste ultime due - una cinese, l’altra di Taiwan - fanno parte della nuova ondata proveniente dall’Estremo Oriente, dove il mercato mobile è decisamente in ascesa.
Ma quali sono le tendenze e le caratteristiche predominati dei nuovi telefoni? Parlando di cellulari di fascia medio-alta, balza agli occhi l’imprescindibile onnipresenza di una lunga serie di feature: ampio display Lcd con migliaia di colori (magari doppi e Tft), fotocamera digitale quasi sempre integrata, interfacciabilità con altri device (via Bluetooth, infrarossi, memory card, Usb), decine di suonerie polifoniche preinstallate o scaricabili, messaggistica multimediale (Ems, Mms) e compatibilità con le applicazioni in Java. Il design a conchiglia continua a piacere e ad essere ampiamente utilizzato perché consente di installare schermi di grandi dimensioni; non mancano però soluzioni alternative, come il sistema slide-up semiautomatico di Samsung Sgh-d410 con il cover-display che scorre in avanti per consentire l’accesso alla tastiera, o l’ormai classica apertura “a rotazione” di Motorola presente sul nuovo V80. Questo modello si segnala in particolare per l’introduzione della fotocamera in modalità landscape: il soggetto può infatti essere inquadrato sia in verticale (modalità portrait, come nei comuni cellulari), sia in orizzontale, posizionando lo schermo in perpendicolare rispetto alla tastiera.
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In questa direzione si sono mosse ad esempio Nokia - con l’apprezzatissimo 9500 Communicator - e Motorola, che al 3Gsm ha portato il nuovo Mpx capace di supportare il sistema operativo Microsoft Windows 2003 per Pocket Pc. A metà strada tra questi modelli e i cellulari tradizionali si pone Panasonic X700, che condivide con i primi le funzioni smartphone e con i secondi le dimensioni e il design.
Protagonista del 3Gsm World Congress è stato naturalmente il 3G, sia dal punto di vista tecnico (copertura di rete, adeguamento hardware dei cellulari), sia - e forse soprattutto - sotto il profilo dell’offerta di contenuti: la vera sfida per gli operatori è individuare i servizi di terza generazione per i quali l’utenza sarà disposta a spendere altri soldi. Punto di riferimento per i gestori di telefonia mobile europei è sicuramente l’esperienza di coreani e giapponesi - Ntt Docomo sopra tutti - dove la terza generazione è già una realtà largamente diffusa.
Due sembrano essere le direttrici di maggiore interesse e sviluppo. Innanzitutto il mobile gaming: la compatibilità dei cellulari con applicazioni Java (il linguaggio più utilizzato per la creazione di videogame avanzati per telefonini) si sta allargando ad apparecchi di fascia media accessibili anche ai più giovani, i veri utenti finali di questi servizi. In secondo luogo c’è il videostreaming. Sport, reality show, erotismo: le proposte non mancano e, prezzi permettendo, questi sono i generi destinati ad avere maggior seguito.
A Cannes si è dunque respirata un’atmosfera improntata al dinamismo e alla fiducia nel futuro. Resta però curioso che, proprio in questo contesto supertecnologico, un virus abbia potuto tranquillamente mettere in crisi il collegamento a Internet nei padiglioni del Palais des Festivals…





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