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La lotta allo spamming si sposta anche nel mobile
Scritto da
Fabio De Lorenzi

Dopo aver sollecitato i
carrier mobili del Paese a mettere a punto una serie di linee guida tese a disciplinare i loro comportamenti nei confronti degli utenti, la Fcc (Federal Communications Commission) statunitense si concentra su un altro aspetto tecnologico-comunicativo a difesa dei consumatori mobili:
la lotta allo spamming e la tutela della privacy.
Questa virata al “senza filo” giunge all’indomani dell’approvazione de Can-Spam Act americano, il provvedimento più restrittivo nella lotta allo spam finora mai votato. Tra le altre cose, la legge prevede che entro un anno dalla sua entrata in vigore, la Fcc pubblichi un decalogo con le regole che limitano la diffusione di messaggi indesiderati a sfondo promozionale.
Secondo una stima recente, il fenomeno dello spamming cellulare sta crescendo in tutto il mondo con proporzioni molto elevate via via che cresce il numero di cellulari venduti.
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